3 consigli di Lavinia Basso per le mammebollite freelance

Lavinia Basso ci suggerisce 3 consigli per noi mammebollite freelance che come giocolieri dobbiamo ogni giorno tenere in aria tutte le palline.

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1) fare la to do list!

Essenziale. Da quando ho imparato a farla la mia vita ha avuto dei picchi di produttività mai visti (la casa è un piccolo disastro, ma vabbè, non si può avere tutto!), nel senso che riesco a lavorare e a fare anche il resto, ossia occuparmi delle mie figlie come desidero, passare del tempo di qualità con loro, ogni tanto cucinare – non sempre – e prendermi anche il caffè in santa pace, magari con un’amica!

2) ridurre la to do list!

La giornata lavorativa di noi mamme, salvo corsi, babysitter, nonni, mariti, va tendenzialmente dalle 9/9,30 alle 15,30. 6 ore in media, compresa pausa pranzo. Se ne avete di più, buon per voi!

Impossibile farci star dentro una to do list lunga una pagina, talvolta neanche mezza.

Datevi obiettivi REALISTICI, e create di conseguenza una to do list più corta (4/5 cose): sarete più contente perché a fine giornata, salvo sfighe, l’avrete esaurita. E sarete meno frustrate dall’idea che la to do list “non finisce mai”.
Delegate più che potete e soprattutto senza sentirvi in colpa.

Responsabilizzate i figli facendogli fare piccole attività alla loro portata (apparecchiare, buttare la spazzatura…) e soprattutto crescendo dei pargoli – mi spiace ma penso soprattutto ai maschi – operativi anziché dei bradipi da divano. In quanto madre di due femmine, ve ne sarò molto grata!

3) se lavorate da casa, lavorate.

Non: lavorate e fate le casalinghe (tutto nelle 6 ore di cui sopra)

Vestitevi comode ma non in modo da non poter aprire la porta di casa senza cambiarvi, datevi un tempo minimo di “sistemazione” del bombardamento della casa post uscita dei pargoli, e poi lavorate. E basta. Dimenticate il disordine, la lavatrice, la lavastoviglie da svuotare, le briciole in terra: sono tutte cose che potete delegare, o alla peggio fare in un altro momento. Nelle vostre ore di lavoro, lavorate.

Con qualche pausa caffè, sia chiaro!

Grazie mille Lavinia Basso – www.laviniabasso.it

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