blog

In cascina, ricordi d’infanzia tra lucciole e aquiloni

Un week end di fine maggio all’insegna della natura e del divertimento quello appena trascorso presso la Cascina Linterno. Si, perché venerdì 29 maggio l’appuntamento è stato con la Lucciolata, una serata con la natura in piena città.

Borgo Cascina Linterno

L’evento, organizzato da mammabollita e Paola Maresca Event Planner, in collaborazione con l’Associazione Amici Cascina Linterno, l’Apicoltura Veca e il Mondo di Paglia, ha visto la partecipazione di numerosi adulti e bambini che, accompagnati dall’esperto naturalista Gianni Bianchi dell’Associazione Amici Cascina Linterno, sono andati in cerca di lucciole.

Una magica passeggiata notturna della durata di un’ora, all’interno del Parco delle Cave, sui cui sentieri e sulle cui stradine in terra battuta si è svolto il percorso, dedicato a grandi e piccini, per accostarsi al mondo delle lucciole, imparando a conoscerle e rispettarle. Classificate da sempre nella categoria “miti e leggende”, si racconta, infatti, che questi sciami di lucine magiche, che incantavano le notti nei boschi da loro illuminate, venissero catturate e tenute nei barattoli vuoti della marmellata.

E tanta è la magia attorno a loro, che la Lucciolata rappresenta un vero e proprio evento, specialmente a Milano, in un angolo così incontaminato della nostra caotica città. Un momento magico ed emozionante, che ha lasciato tutti senza parole: il profumo del fieno appena tagliato, le rane gracidanti, il frinire dei grilli in lontananza, lo splendido teatro di verde attorno all’acqua degli stagni, dei laghetti e dei fontanili, hanno fatto subito dimenticare il caos cittadino, per osservare più da vicino uno dei momenti più suggestivi che la natura possa offrire, la danza nuziale delle lucciole. Un’irripetibile occasione per gustare in modo diverso il Parco, inteso come preziosa Oasi di Natura a due passi da casa propria.

Ma prima della passeggiata si è avuto il piacere di assaggiare una ricca selezione di prodotti: pane fresco (a base di farina degli 11 grani antichi della Valtellina e lievito di pasta madre antico), focacce e pizze, cucinate con la farina del Parco Agricolo Sud Milano – Grano Blasco (una farina tipo 2 semi integrale, a cui si uniscono lievito di pasta madre e olio extravergine di oliva), i formaggi Alpe Burka – Macugnaga – Val Sesia e i salami dell’azienda agricola Lassi (Cerro al Lambro). Il tutto è stato preparato da Giulio Battagliarin, co-fondatore e promotore del Mondo di Paglia. A seguire, una degustazione di mieli prodotti localmente dall’apicoltore Mauro Veca, accompagnati da succhi da estrattore con frutta e verdura biologica il più possibile a km zero.

miele

focacce

A completare il quadro, in una cornice così agreste e suggestiva, le dolci e suadenti note dell’arpa di Patrizia Rossi hanno allietato la serata, per unirsi armoniosamente con le delicate sonorità della natura.

Patrizia Rossi

Domenica 31 è stata invece la volta di un altro suggestivo appuntamento, sempre in Cascina Linterno e sempre a cura di Paola Maresca Event Planner e mammabollita, dal titolo “Aquiloni in festa, laboratorio di costruzione aquiloni e show tra le nuvole” e che ha visto la partecipazione di numerose famiglie.

laboratorio aquiloni

aquiloni

Il laboratorio per la costruzione di aquiloni ha consentito ai piccoli partecipanti di costruire il proprio aquilone, sotto l’attenta guida di personale esperto, che collabora con il noto aquilonista Edoardo Borghetti, grande appassionato di aquiloni fin da bambino e insignito di numerosi premi nazionali e internazionali, per poi – una volta costruito – tentare di farlo volare in cielo.

Alle ore 13 è stata la volta della pausa pranzo con pic nic libero, consumato nell’area predisposta, immersi nel verde della Cascina.

Una volta riposati e appagata anche la gola, è stato librato in cielo – nonostante il tempo poco favorevole – uno dei cosiddetti “mostri”, ovvero gli aquiloni da gara costruiti da veri e propri professionisti. Grandi e piccini sono restati col naso all’insù, per ammirarne colori, forme ed evoluzioni.

Il mostro

Una magia per emozionarsi ed emozionare, ritrovando il contatto con le piccole cose, i giochi all’aria aperta, l’entusiasmo e la semplicità, perché come sempre, il mondo degli aquiloni ha risvegliato i ricordi di giochi all´aria aperta, di splendide giornate e cieli limpidi. Un’occasione, inoltre, per coniugare una serie di attività pratiche e manuali attraverso il gioco.

Save the Children: il forte messaggio a Expo “Be the Change”

Nella grande esposizione mondiale Expo 2015, accanto ad architetture futuristiche, si trova il Villaggio di Save the Children. Offre percorsi, incontri e occasioni per sensibilizzarci sul tema della nutrizione e lancia un forte messaggio: #bethechange.

cartelli

Tutti conosciamo Save the Children, siamo abituati a vedere il suo logo in giro, riconosciamo i ragazzi con la pettorina rossa e sappiamo di cosa si occupano: di bambini. Lo dice il nome stesso, è semplice. Io ne ero molto sicura, ma mi sono resa conto di non essere così consapevole dell’impegno concreto che Save the Children dedica a milioni di bambini.

A volte ci basta un’ occasione per avvicinarci a quel mondo che tutti pensiamo di conoscere, ma che è lontano anni luce dal nostro stile di vita. Noi qui non possiamo immaginare. Save the Children lo sa e non potendoci portare sul campo insieme a loro, ha creato un ambiente interattivo nel suo Villaggio Save the Children. Attraverso installazioni interattive ed esperienze sensoriali, i visitatori possono conoscere l’impatto della malnutrizione su tanti bambini.

Ho vissuto questa esperienza insieme a una classe elementare e alle mamme blogger zigzagMOM, Sono al Mondo, Ricci e capricci A condurre i bambini un’energica e coinvolgente volontaria e Francesca Valla, la ben conosciuta Tata Francesca.

Tutto inizia con un braccialetto. Un nome di un bambino al polso per conoscere la sua storia, per capire che il mondo è ingiusto e che l’infanzia è un dono che non tutti ricevono alla nascita. Pochi nomi che rappresentano milioni di bambini del mondo che l’Organizzazione aiuta giorno dopo giorno.
Guardiamo i volti, ascoltiamo le loro storie.

braccialetti

nomi

storia

Il tema centrale è la nutrizione che in molti paesi è solo sinonimo di malnutrizione. Ogni anno muoiono 3 milioni di bambini per cause correlate a questo grave problema e altri 200 milioni ne soffrono. Non si tratta solo la scarsità di cibo, ma di assenza di varietà alimentare. La mamma di Tarek non ha mai avuto la possibilità di offrire a suo figlio una dieta equilibrata e lui ne paga le conseguenze giorno dopo giorno.

nutrizione
La malnutrizione e la mortalità infantile possono essere sconfitte con semplici soluzioni, come ad esempio la promozione dell’allattamento esclusivo al seno e la formazione alle mamme sulla preparazione di piatti e alimenti semplici ma nutrienti con i prodotti locali.

Lezioni sulla varietà alimentare e sulla coltivazione di orti sono una grande ricchezza per molte famiglie. La verdura contiene vitamine e sali minerali che è giusto conoscere, saper coltivare e condividere. Se una famiglia impara a prendersi cura di un piccolo campo di ortaggi, potrà vendere ciò che non consuma e creare una micro economia per sostenersi.

orto

calcio

Semplici fascette aiutano gli operatori a capire la gravità della situazione. Verde: bambino sano; giallo: situazione critica; rosso: forte malnutrizione. Un aiuto in queste situazioni è dato dal plumpynut, una pasta a base di latte in polvere e arachidi altamente nutritivo per fornire ai bambini ciò che gli manca da troppo, troppo tempo.

malnutrizione

Come si può aiutare Bayutu?
Un gioco aiuta i bambini a sentirsi attivi e partecipi nella vita dei loro coetanei. Il messaggio è forte: io posso cambiare il mondo, posso essere parte di questo cambiamento. Che questo motto non rimanga solo un hashtag: BE THE CHANGE.cambiamenti

Le emergenze affliggono popoli già poveri portando maggior sofferenza e richiedendo impegno ancora più consistente da parte dell’Organizzazione. Passare attraverso tzunami, guerre, siccità, terremoti e molto altro, non è affatto semplice.

emergenze

Entriamo in un ambiente, sembra tutto fuorché una casa perché è spoglio, i muri sono strutture di metallo con all’interno mattoni rotti e macerie e il tetto è una semplice lamiera. Quella è la vera salvezza per molte persone, un luogo in cui crescere i figli, in cui è possibile un nuovo inizio. Cosa saremmo noi  senza una casa? Un’azienda di costruzioni ha progettato questa struttura modulabile per offrire soluzioni dignitose a chi non ha nulla o ha perso quel poco che possedeva.

casa

Fin dal primo momento mi è entrato nel naso un odore, è acre, pungente e molto disgustoso. Mi è subito penetrato in testa e me lo sono portato dietro per qualche giorno: è stato ricreato l’odore della guerra.

odore guerra

“I bambini sono più vulnerabili nelle emergenze. Gira la ruota e scopri cosa ha vissuto il tuo bambino”. Mary, che potrebbe avere l’età di mio figlio, quali terribili situazioni ha già affrontato nelle sua vita? Girando una grande ruota, partono video molto toccanti.
ruota

Per concludere il percorso è richiesto un gesto concreto: la propria firma. Save the Children chiede a tutti i visitatori del Villaggio di firmare un braccialetto per chiedere ai leader mondiali di porre fine a tutte le morti infantili prevenibili entro il 2030. Si farà portavoce di questo messaggio consegnando i braccialetti al segretario delle Nazioni Unite  Ban Ki-Moon a settembre.

firma

Questa giornata mi è entrata nel cuore, grazie a tutti coloro che hanno vissuto questo momento con me!

blogger

 

Quando la cucina si fa arte

Duomo scorcio dal davanti

Chiese, palazzi storici o architettura di fantasia: queste sono solo alcune delle creazioni realizzate in pasta frolla da Elisabetta Corneo. Le sue sono, senza dubbio, vere e proprie opere d’arte, frutto di creatività ed estro, oltre che delizie del palato, così perfette e minuziose nei dettagli da sembrare finte.

Elisabetta ha dato una svolta alla propria vita, unendo passione e competenza, con il cake design. Da architetto che è, oggi progetta edifici per poterli costruire non più in cemento armato ma in pasta frolla, fino a divenire Campionessa Nazionale di Pasticceria Artistica. Palazzo TiffanyUna passione, quella per i dolci, nata, quando era bambina. «Avrò avuto 13 anni quando mia madre mi propose di fare le classiche casette di pan di zenzero, utilizzando però la pasta frolla. Ricordo ancora la fatica di quel primo semplice tentativo. Da quel momento in poi, ho iniziato a creare modellini in pasta frolla, progettando e realizzando villaggi, ville, casette e chiese».

Sfruttando i suoi studi universitari di architettura, Elisabetta si è cimentata in vere e proprie progettazioni, addirittura di monumenti, come il Duomo di Milano e il grattacielo della Fifth Avenue di New York, sede di Tiffany, realizzata in ben 52 copie, inviate alla stampa italiana, per celebrare i 175 anni della prestigiosa azienda di gioielli.

Le creazioni di Elisabetta sono vere meraviglie, non solo belle da vedere, ma anche buone da mangiare, morbide e, soprattutto, commestibili. Creatività e gola la fanno da padrona, mentre la frolla diventa l’elemento architettonico con cui costruire dolcissimi – in tutti i sensi – progetti.

«Come le vere architetture» continua Elisabetta, «anche le mie creazioni in pasta frolla hanno bisogno di un’attenta progettazione. Prima di partire con la realizzazione bisogna avere il “cartamodello” di tutte le parti che la compongono. Dopo aver scelto il soggetto si decide quanto stilizzarlo e lo si ridisegna integralmente, su carta in modo da avere le sagome ritagliate di tutti i pezzi. Si arriva poi al risultato finale tramite la stesura della pasta, il taglio seguendo i modelli di carta preparati, la cottura e l’assemblaggio di tutti i pezzi tramite cioccolato fuso o pasta di zucchero».

Cerchi una baby sitter, colf o badante?

1044100_742235092538761_2340637714946056581_nHo letto proprio di recente una frase che mi ha fatto molto sorridere: «a volte trovare una babysitter è più difficile che concepire un bambino». Personalmente, non mi sono ancora trovata nella situazione di doverne cercare una, ma da quanto ne so la ricerca si fa spesso disperata. E non è un caso che, oltre al passaparola, ci si rivolga sempre più a società di consulenza addette a ricercare personale domestico qualificato e referenziato.

A questo proposito, abbiamo fatto due chiacchiere con Serena Corechà, titolare di Zero Zero Sitter, che gestisce insieme alla collega, nonché amica, Caterina.

Come nasce Zero Zero Sitter?
Questa società nasce nel 2011 a Milano, per poi raddoppiare nel 2014 con la succursale romana. Fonte di ispirazione è stata la mia stessa esperienza personale e familiare, in quanto nata in una famiglia con due sorelle minori, genitori impegnati e nonni non sempre reperibili. Proprio così è nata l’idea, con lo scopo di aiutare le famiglie in difficoltà nella ricerca di personale referenziato: dalle puericultrici alle tate, dalle badanti a figure professionali, quali governanti, cameriere, fino ad operatori socio sanitari e infermiere.

Come avvengono le vostre selezioni?
Le selezioni prevedono sempre un’attenta scrematura dei curricula che ci pervengono, a cui segue un primo colloquio conoscitivo e un controllo meticoloso delle referenze. Le collaboratrici, di cui ci avvaliamo, vantano un’esperienza pregressa pluriennale di tutto rispetto.

Su cosa puntate?
In primis, sulla competenza del nostro personale. Poi, senza dubbio, cerchiamo di essere rapidi nel proporre le candidature alle famiglie, a cui garantiamo sempre una sostituzione entro sei mesi del personale prescelto, qualora non ci si trovasse più bene, cosa che capita raramente, in quanto cerchiamo di fiutare con molta attenzione le nostre candidate.

Ad oggi come siete sviluppati?
Con orgoglio posso dire di aver aiutato centinaia di famiglie e che nel nostro data base ci siano più di 1000 candidate. Ci siamo affermate come Family Planner a tutti gli effetti. Selezioniamo e ricerchiamo personale su Milano e Roma, ma a volte ci capita di gestire anche richieste in altre città d’Italia o, addirittura, all’estero. Insomma, siamo in continua evoluzione.

Qual è il servizio più richiesto?
Quello più gettonato resta il babysitting, preferibilmente non madrelingua italiana, per fare in modo che i bambini crescano conoscendo una lingua straniera (inglese, spagnolo e russo tra le più richieste). Seguono le colf e le badanti per gli anziani. Spesso il servizio di collaboratrice domestica viene “incluso” con il lavoro di baby sitter o badante.

Come deve essere, secondo te, la tua tata ideale?
Prima di tutto deve vantare un’esperienza pregressa e deve essere in possesso di referenze ben controllabili. In particolare, nel caso specifico delle baby sitter, dovrebbero avere un’esperienza pregressa nella formazione infantile, per poi diventare un punto di riferimento valido per tutta la famiglia, a partire dai più piccini.

Aquiloni in festa alla Cascina Linterno

immagini_aquiloni

E dopo la Lucciolata, è tempo di Aquilonata. Sì, perché domenica 31 maggio, sarà la volta di “Aquiloni in festa, laboratorio di costruzione aquiloni e show tra le nuvole”.

L’evento, che rientra nell’ambito della Manifestazione “Cascine Aperte 2015”, promossa dall’Associazione Cascine Milano, dal Comune di Milano e dal Distretto Agricolo Milanese, si terrà sempre nel Borgo di Cascina Linterno e vedrà coinvolti bambini e adulti in una giornata ricca di divertimento e fantasia.

Il laboratorio per la costruzione di aquiloni avrà inizio alle ore 11.30 presso il Prato del Falò e vi permetterà di costruire il vostro aquilone, sotto l’attenta guida di personale esperto, che collabora con il noto aquilonista Edoardo Borghetti , grande appassionato di aquiloni fin da bambino e insignito di numerosi premi nazionali e internazionali.

Alle ore 13 seguirà il momento della pausa pranzo con pic nic libero, che potrete consumare nell’area predisposta, immersi nel verde della Cascina. Una volta riposati e appagata anche la gola, verso le ore 14, potrete finalmente librare in cielo gli aquiloni da voi costruiti. Assisterete, inoltre, al volo dei “mostri”, ovvero gli aquiloni da gara costruiti dai professionisti.

Resterete tutti, piccini e grandi, col naso all’insù, per ammirare colori, forme ed evoluzioni. Una magia per emozionarsi ed emozionare, ritrovando il contatto con le piccole cose, i giochi all’aria aperta, l’entusiasmo e la semplicità.

Il laboratorio è adatto per grandi e bambini (dai 3 anni in avanti). Costo: 8 euro Per info e prenotazioni: aquilonata@gmail.com

Lucciolata Cascina Linterno

immagine_lucciolata

L’estate è ormai alle porte e, per inaugurarla a dovere, non c’è niente di meglio da fare che trascorrere il proprio tempo libero all’aria aperta, all’insegna del divertimento e della creatività, ma anche del convivio, del gusto e della scoperta. Così mammabollita, con la preziosa collaborazione di Paola Maresca Event Planner, vi propone due imperdibili e suggestivi eventi da segnare subito in agenda: venerdì 29 maggio per una Lucciolata e domenica 31 maggio per un’Aquilonata.

Partiamo dal primo, che si rivolge a tutti coloro che vogliano vivere l’indimenticabile emozione di assistere allo spettacolo di centinaia di luci che, come piccole fiaccole, volteggiano nell’aria. Anche i bambini più grandicelli, opportunatamente accompagnati dai genitori, potranno parteciparvi.

Date per un attimo libertà alla vostra fantasia e immaginatevi una sera di fine maggio, il profumo del pane appena sfornato, sapori bio, il tutto accompagnato dalle dolci note di un’arpa, per unirsi armoniosamente con le delicate sonorità della natura, prima di scoprire il mondo delle lucciole. Tutto questo sarà realtà venerdì 29 maggio, presso il Parco delle Cave e Cascina Linterno (Via F.lli Zoia, 194), sotto la guida dell’esperto naturalista Gianni Bianchi dell’Associazione Amici Cascina Linterno.
Il ritrovo è previsto alle ore 21 presso Cascina Linterno, dove si potranno degustare i mieli prodotti localmente dall’apicoltore Mauro Veca,  accompagnati da succhi da estrattore con frutta e verdura biologica il più possibile a km zero. A seguire, una ricca selezione di prodotti soddisferà i vostri palati, anche quelli più esigenti. Comodamente seduti nel prato o in piedi, potrete assaporare pane fresco, a base di farina degli 11 grani antichi della Valtellina e lievito di pasta madre antico, focacce e pizze, cucinate con la farina del Parco Agricolo Sud Milano – Grano Blasco, una farina tipo 2 semi integrale, a cui si uniscono lievito di pasta madre e olio extravergine di oliva. Non è tutto. Ci saranno i formaggi Alpe Burka – Macugnaga – Val Sesia e i salami dell’azienda agricola Lassi (Cerro al Lambro). Un vero e proprio tour gastronomico, la cui preparazione e allestimento sarà a cura di Giulio Battagliarin, co-fondatore e promotore del Mondo di Paglia.
E nella cornice agreste della Cascina non poteva mancare un dolce accompagnamento musicale. Sì, perché la serata sarà allietata dalle dolci e suadenti note dell’arpa di Patrizia Rossi, prima di iniziare, alle ore 22, la passeggiata notturna, della durata di un’ora, all’interno del Parco delle Cave, sui cui sentieri e sulle cui stradine in terra battuta si svolgerà il percorso.
Un momento magico ed emozionante, che lascerà tutti senza parole. Il profumo del fieno appena tagliato, le rane gracidanti, il frinire dei grilli in lontananza, lo splendido teatro di verde attorno all’acqua degli stagni, dei laghetti e dei fontanili, vi faranno subito dimenticare il caos cittadino per osservare più da vicino uno dei momenti più suggestivi che la natura possa offrire: la danza nuziale delle lucciole. Un’irripetibile occasione per gustare in modo diverso il Parco, inteso come preziosa Oasi di Natura a due passi da casa propria.

Costo: 15 euro – Prenotazione necessaria
Per info e prenotazioni: lucciolata@gmail.com

 

Parola magica: creatività

Diventare mamma ti può catapultare in molti casi, in un’altra dimensione, basta solo un po’ di fantasia e sicuramente l’aiuto di una piccola parola magica: creatività! Ed ecco aprirsi le porte del network delle mamme tuttofare, idee, manualità e soprattutto passione, è questo il vero segreto di questo circolo vizioso e nel nostro caso è questo il punto di forza delle Amiche Creative, gruppo di mamme creative che oggi conosceremo un po’ meglio. Si occupano di idee regalo handmade come bijoux, amigurumi, portachiavi e tutto ciò che si può creare con stoffe, gomitoli e tanto altro.

20120506_121154Abbiamo intervistato Mara che insieme a Susanna ha avuto l’idea di unire diverse teste e molte mani in occasione di un mercatino di Natale. Le loro mamme Giovanna e Cristina hanno contribuito alla crescita della loro passione, un aiuto importante viene dato da Arianna e infine completa il gruppo Angela (Angie) che ha aggiunto alle loro idee la magia del punto croce.

Come nasce la tua passione per la creatività?
Mia nonna era una sarta DOC, sapeva fare qualsiasi cosa tombolo, chiacchierino, pizzi, ricami, vestiti, per cui le mie zie e mia mamma (Gio) hanno imparato da lei e io da loro.
Quando è arrivato facebook abbiamo deciso di “riunirci” come Amiche Creative, così per scherzo e ora siamo in più di 22 mila! Sulla pagina condividiamo creazioni e tutorial sia nostre che dal web con la loro fonte e nella realtà facciamo mercatini per hobbisti, corsi per chi vuole imparare e creazioni su ordinazione per lo più. Qualcuna di noi ha preso altri hobby e passioni nel tempo ma io e Gio rimaniamo le irriducibili! E anche Angie non scherza!

Quando hai deciso che questa tua passione sarebbe potuta diventare mestiere?
Più che mestiere è una passione sfrenata, mi è impossibile rimanere con le mani in mano adoro il pannolenci, il materiale creativo che può trasformarsi e diventare qualcosa di unico, adoro “uncinettare” è una valvola di sfogo mi rilassa e se non creo per un po’, ri-bollo! Potrei paragonarlo a un surrogato del cioccolato. Amo le richieste strane delle amiche e delle clienti anche se mi tengono sveglia la notte per la progettazione!

Siete mamme e amiche creative con ruoli ben distinti. Vi separa la distanza: come riuscite ad organizzarvi con il lavoro?
Io e mia mamma siamo abbastanza complementari, anche se lei è molto più brava di me, Angie è un po’ distante effettivamente ma ci sentiamo e vediamo spesso Milano Piacenza si può ancora gestire.

Come riesci a conciliare la tua passione con il tuo mestiere di mamma?
20141209_170515Come tutte le mamme bollite, solo che io sono una mamma creativa bollita e appena lui dorme al posto di altre cose sono li che rifinisco, cucio e taglio! L’unico problema sono forbici, aghi e i cotoni in giro, Michael ha quasi 15 mesi ora, corre e arriva dappertutto con le mani quindi è un po’ più complicato sospendere i lavori per pochi minuti per poi riprenderli. A volte lo sorprendiamo a volerci “aiutare” sarà indubbiamente un creativo!!

In tutto questo gran da fare, non potranno sfuggirti delle bolliture: raccontaci quella per te più esilarante.
Difficile trovarne una sola.. dalla signora al mercatino che ci dice “questo lo so fare anche io” e davanti a te conta i punti del portacellulare all’uncinetto, a Michael che rovescia una scatola di perline e bottoni e parte una gara a chi li raccoglie prima che se li mangi! O l’ultima fresca di questa settimana è stata mettersi al tavolo ritagliare tutte le lettere di un nome in pannolenci ricamare e cucire tutto per bene imbottirle e unirle e dopo parecchie ore lavoro accorgersi di aver cucito la N di Nicolò al contrario e doverne rifare mezzo “fa e disfa l’è tutt un laurà” diceva la nonna!
Bollite e creative nel dna!

Trovate molte altre foto e idee sulla loro pagina facebook Amiche Creative.

Copio e incollo dalla loro pagina … La creatività: Non si tratta tanto di pensare di più, quanto di pensare diversamente. (Autore: Jean Marie Domenach)

 

In cucina da Nicol

Non è una semplice cuoca, è decisamente molto di più Nicol Maria Pucci, conosciuta dai molti come “Cuocartigiana”.Nicol_foto
Chef diplomato, ha fatto del suo mestiere una sorta di “arte”, il cui primo ingrediente è la passione verso la cucina, quale attività dal grande valore educativo e affettivo-relazionale. Non si limita a cucinare per gli altri, ma organizza veri e propri corsi per grandi e, specialmente, piccini. Il suo è un servizio unico e speciale, che ci racconta con un entusiasmo e un’energia a dir poco contagiosa.
L’abbiamo incontrata nel suo atelier, luminoso e allegro, in un bel cortile del centro di Milano, dove organizza su appuntamento sia laboratori di cucina (anche in inglese e tedesco) per bambini dai 3 anni in su, con lezioni individuali o di gruppo, sia feste di compleanno. Ma Nicol, che tiene i suoi corsi anche a domicilio, pensa proprio a tutti. Sì, perché si rivolge anche ad adolescenti, genitori, tate e, perfino, disabili e bambini maltrattati.

«Nel tempo ho scoperto che questo mio metodo è anche terapeutico», ci racconta Nicol. «Collaboro insieme a Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) e Cbm (Centro Bambino Maltrattato), dove offro gratuitamente i miei corsi».

E continua Nicol «attraverso la cucina, che è la mia passione, cerco di restituire ai piccoli un momento di evasione, per trasmettere loro tutto quello che ruota intorno ai sapori: il tatto, la percezione, la condivisione e il gioco. Durante i laboratori, dialogo coi bambini, spiego, faccio assaggiare, cerco di incuriosirli. Sta a me trovare la modalità giusta per farlo. Ci tengo che abbiano i loro grembiuli e cappellini personalizzati, che gli ingredienti siano sempre freschissimi, che possano usare strumenti adatti e che, alla fine, vadano a casa con la loro creazione».
Tra le collaborazioni di Cuocartigiana c’è anche quella con LILT, Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori, e il Corriere Salute. Neo nato è, invece, il progetto “Diet family coach”, un percorso integrato tra Nicol e il dietologo Michele Arcadipane. Un nuovo metodo di lavoro per tutte le famiglie, i cui membri desiderino dimagrire insieme o, più semplicemente, cambiare le proprie abitudini a tavola. Al programma alimentare personalizzato si accosta la consulenza preziosa di Nicol.

Per maggiori informazioni:
Nicol Maria Pucci – Cuocartigiana
Via Petrarca n.6, Milano
Tel 348 7127468
www.danicol.com
nicol.cuocartigiana@yahoo.it

Prima di essere mamme, siamo Donne

comicbimbi_01Tra i vantaggi di essere mamma, non c’è da escludere le due feste che ricorrono ogni anno e che ci vedono protagoniste incontrastate: la Festa della Mamma e la Festa della Donna. In vista del nostro “giallo” 8 marzo, eccomi qui a ricordare a tutte le mammebollite, che prima di essere mamme, siamo Donne!

La giornata internazionale della donna nasce per ricordare sia le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne, sia le discriminazioni e le violenze cui purtroppo sono ancora oggetto.

Figlia, compagna, lavoratrice, mamma e, soprattutto, donna: teniamolo sempre a mente, noi  siamo  tutto questo, un insieme di ruoli che cerchiamo di conciliare al meglio. Certo, non è per niente facile, anche perché da quando si è mamme le priorità cambiano radicalmente, infatti sembra quasi che tu non possa essere nient’altro che questo. Un tempo ci si vestiva da battaglia, ci sentivamo donne senza bisogno dell’8 marzo. Tanto che quella data era solo un pretesto per uscire e divertirsi. Ora ti vesti comoda, anche perché la maggior parte delle volte hai a seguito la prole che la battaglia te la fanno fare realmente tra corse, oggetti che cadono e borse stra pesanti con dentro l’occorrente che manco nei loro primi mesi di vita ti portavi dietro. Ora l’8 marzo ti ricorda che per quanto tu possa essere cambiata, per quanto la tua vita possa essere stata stravolta, riesci a collimare tutti i tuoi ruoli proprio perché  SEI donna! E scusate se è poco, ma  c’è da esserne fiere!

Carnevale Bollito

Perché Carnevale Bollito? Già per il solo fatto che ne parliamo quasi in dirittura d’arrivo, non può che non essere bollito. La mammabollita inizia a pensare al carnevale con l’apertura di febbraio, facendo scorte di coriandoli, stelle filanti e butta l’occhio sui prezzi dei costumi per i travestimenti. Butta l’occhio è lì le rimane tra l’altro, perché trovare un vestito che costi meno di 20€ le farà perdere 2 settimane di tempo, arrivando così agli sgoccioli e all’ultimo senza avere idea precisa di cosa indosserà il figlio il giorno dei festeggiamenti!

Meno male che poi c’è sempre l’alternativa: la mammabollita che pensa anche all’economia domestica, decide infatti di buttarsi, o almeno si vorrebbe buttare, sul fai da te con un vestito originale (e a questo proposito vi rimando alla nostra bacheca Pinterest – Carnival Ideas, con tante idee strepitose, uniche, economiche e veloci per i travestimenti di tutta la famiglia). Il suo unico e vero ostacolo è naturalmente il tempo che le rimane a disposizione e anche quando arriva in anticipo sul festeggiamento, ha il figlio che le si ammala. Insomma, il carnevale per lei è per forza di cose bollito!

L’importante è però avere fatto scorta di tutto ciò che al figlio realmente interessa. 2014-03-08 14.38.19Sembrano astuti sin da piccoli, perché le stelle filanti non vengono mai prese seriamente in considerazione, forse perché i monelli già sanno che in realtà è il coriandolo il vero nemico della mamma! Quel pezzettino di carta colorata che la perseguiterà per almeno un anno, trovandoselo in tutte le borse, nelle tasche delle giacche, nei passeggini e nei pon pon dei cappelli invernali. E povera mammabollita, fa scorte di coriandoli sapendo che comunque non basteranno mai, visto e considerato che ai piccoletti non basta lanciarne manciate, ma sembra preferiscano svuotare il sacchetto direttamente a terra per poi in seguito, recuperarli da lì!

Se un tempo la sua ansia era schiuma da barba, uova e bombolette spray di stelle filanti, almeno adesso ha la semi certezza che festeggiando in piazza con la sua dolce creatura, il peggio che le potrebbe capitare è sedersi al posto del figlio al trucca bimbi dopo aver fatto una fila interminabile, esausta dal capriccio del figlio!

Buon Carnevale Bollito mamme!

 

 

Pagina 4 di 7« Prima...23456...Ultima »

Ultimi articoli