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Sei in dolce attesa? Casting per un nuovo programma RAI

Sei in dolce attesa? Stand by Me, società di produzione televisiva con sede a Roma, sta cercando per un nuovo programma RAI, una coppia in attesa di un figlio, dai 40 anni circa in su e che risieda in provincia di Napoli.

share_Rai2Il programma si intitolerà Coppie in attesa, andrà in onda su RAI 2 a giugno e racconterà in quattro puntate serali, paure, dubbi, emozioni e aspettative di alcune coppie in dolce attesa sparse in tutta Italia. Il parto dovrà avvenire entro maggio 2015 e sarà una sorta di documentario narrato dalle stesse voci dei futuri genitori.

Non importa se siete una famiglia allargata (dove uno dei due genitori ha avuto figli da una precedente relazione) o se siete al primo figlio, se avete voglia di raccontarvi in televisione e pensate di avere i requisiti necessari, contattate Alice Della Ragione 338.1458357 – [email protected] e alla domanda “Come sei venuta a conoscenza del casting?”, rispondete pure “Sono una mammabollita!”.

Il Ristorantino a portata di bambino

10407632_848763005185092_5653394526839851745_n[2]Il mese di febbraio si chiuderà con gusto: il 27 torna l’appuntamento con Il Ristorantino di GG, evento decisamente baby-friendly e goloso, organizzato da Giovani Genitori e dedicato a tutte le famiglie che vogliano trascorrere una serata insolita e allegra. Dove? Presso lo spazio God Save The Food (Via Tortona 34).

Come sempre, il Ristorantino ha pensato a tutti, ma proprio tutti, a partire dai piccoli ospiti. Infatti, dal menù ai giochi, dall’animazione agli allestimenti, qui tutto sarà a misura di bambino. Si parte alle 18.30 con il laboratorio “Manine in pasta”, in collaborazione con Slowfood Lombardia. E, mentre i bambini giocano, intrattenuti dall’animazione di Circowow, i grandi si rilassano.

Un pensiero anche alle neo mamme, a cui saranno raccontate le basi del massaggio infantile, a cura di Nove Passi.

Il menù, preparato con i prodotti sani e genuini dei Maestri del Gusto della Provincia di Torino, è per tutti, “diabete friendly” e stilato da _MG_9832_3[1]Alessandra Bosetti, nutrizionista pediatrica dell’Ospedale Luigi Sacco e Presidente dell’Associazione per l’   Aiuto ai Giovani Diabetici Lombardia.

Dunque, un’occasione per imparare, fin da piccoli, a mangiar sano, ma alle 21 tutti rigorosamente a nanna!

Posti limitati, prenotazione indispensabile entro il 24 febbraio.

Per maggiori informazioni:

http://www.giovanigenitori.it/milano/questa-settimana/il-ristorantino-di-gg-feb/15992/

Un’amica creativa

IMG-20150202-WA0006Chi ha detto che le amiche di pancia siano solo quelle che conosci al classico corso preparto?

Sono, in realtà, tutte quelle donne in attesa, accomunate dal grande dono che portano in grembo. Sono coloro che, pur conoscendosi da poco tempo, riescono a entrare subito in perfetta sintonia.

Sono quelle donne e mamme che, anche senza vedersi o frequentarsi abitualmente, condividono pensieri e sogni del periodo più intimo, emozionante e sconvolgente della loro vita. Con che mezzo lo facciano è secondario. Perché per loro la parola d’ordine è condividere, che sia anche davanti a un monitor e una tastiera.

E Valentina è una di queste: un’amica di ex pancia, conosciuta casualmente sul web, ora mamma di due bambini, una donna dolcissima e spiritosa, dal sorriso contagioso e rassicurante, dagli occhi grandi ed espressivi.  E come se non bastasse, è una talentuosa creativa, della cui passione per il cucito e l’handmade in tutte le sue declinazioni ne ha fatta una vera professione.

Ed è in questa veste che mammabollita l’ha intervistata.

Com’è iniziata la tua passione per la creatività?
Nasco in una famiglia in cui tutte le donne erano e sono sarte. Da generazioni il mestiere si è tramandato e con esso la passione. Fin da piccola, i miei pomeriggi erano pieni di nastri, pizzi e merletti. Adoravo guardare mia nonna intenta a ricamare. E anche a me non poteva andare diversamente!

Quando hai capito che questo tuo estro creativo non si sarebbe limitato a un semplice hobby?
Quando si dice “di necessità virtù”. Ho perso il lavoro quando il mio primo bimbo aveva solo un anno e con la crisi nessuno avrebbe assunto una neo mamma. Ero delusa e scontenta. Per fortuna, poi, ho capito che piangersi addosso non sarebbe servito a niente! E c’è solo una cosa che mi piace davvero fare dopo la mamma: cucire e, perchè no, soprattutto per i più piccini.

Cosa realizzi maggiormente?306129_400768306686564_1066538801_n[1]
Le mie creazioni spaziano dal ricamo agli accessori per la casa, ma principalmente amo creare complementi d’arredo per le camerette dei più piccoli, giostrine, sonaglini, portaciucci. I prodotti più gettonati restano i banner con i nomi dei bimbi, che spesso vengono usati come fiocco nascita. Questo mi riempie il cuore: sapere che una mia creazione sarà in casa di qualcun altro, proprio a simboleggiare un evento tanto importante come l’arrivo di un figlio, non può che trasformare questo mio lavoro in una gioia e soddisfazione continua.

Come riesci a conciliare questa tua passione con il mestiere più difficile che ci sia, quello della mamma?
Avendo un bimbo di appena tre anni e un altro di tre mesi, la vita lavorativa si fa indubbiamente più complicata, soprattutto perchè cucio in casa. Ma, da quando ho iniziato quest’avventura, non c’è stato giorno in cui mi sia svegliata dicendomi: “che pizza, oggi non ho voglia di lavorare!” Con il giusto atteggiamento tutto si puó conciliare!
Poi, quando vedi il tuo bimbo infilare con precisione estrema il filo nel foro del bottone, capisci che hai “bollito” pure lui.

Sogno nel cassetto?
Adoro il Natale e con esso luci, fiocchi rossi e nastrini dorati. A casa mia è Natale praticamente tutto l’anno, visto che ho sempre tra le mani qualche progetto da cucire a tema. Mi vedo tra qualche anno – spero ancora pochi – nella mia bottega di creazioni natalizie. Quando è Natale, adoro la luce negli occhi dei bimbi. Vorrei poterla vivere così ogni giorno.

Per conoscere le creazioni di Valentina e per contattarla, visitate la sua pagina Facebook Stelle & Pois.

Qf, dove lavoro e famiglia convivono

Q come quoziente e f come famiglia: Qf, questo il nome dello spazio di coworking nato di recente a Milano, precisamente in via Procaccini, e comprensivo di area baby.resized-CoWork_CoBaby_002[1]

Con una superficie di 200 mq, accuratamente arredati da designer emergenti e sapienti artigiani, Qf è una location polifunzionale e accogliente, ideale per ospitare eventi, corsi, laboratori, meeting e cene private.

Da lunedì a venerdì il Qwork offre dieci postazioni di lavoro in open space, una sala meeting attrezzata e due uffici privati. A completare l’offerta, la zona living & food per coffee o lunch break e il primo Fred Point di Milano, ovvero il servizio di book sharing, con cui condividere libri, registrandosi su una piattaforma digitale dedicata.

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La chicca di Qf è il suo Qbaby, uno spazio di gioco e creatività progettato per i più piccoli. È qui che i bambini, da 3 mesi a 6 anni, affidati alle cure di esperte figure professionali, possono giocare ed essere intrattenuti in svariate attività. È attivo un servizio di baby sitting, ma soprattutto il micronido, di cui proprio sabato 31 gennaio, dalle ore 10.00 alle 12.30, si svolgerà l’open day. Per l’occasione, Qf aprirà le sue porte a tutti i genitori interessati e con tutto lo staff educativo illustrerà il proprio approccio pedagogico e i diversi laboratori ludico – didattici per l’anno in corso.

Per partecipare all’evento, è gradita la prenotazione: [email protected] – 342 7825378 – 02 87287107.

 

Qf srl

via Procaccini 11, 20154 Milano

tel 02 87287107 – cel 342 7825378

www.qf11.it

[email protected]

facebook: qfmilano

Babbo Natale sulla Torre Branca

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Vigilia di Natale? Ultimi (o primi) preparativi per il cenone e regali ancora da comprare?
Molte famiglie questo anno hanno deciso di dedicarsi un momento molto particolare insieme ai loro bambini: incontrare Babbo Natale in cima alla Torre Branca.

I bambini hanno fatto merenda con latte caldo e cioccolato (per i genitori tanto buon vin brulè!) e sono stati intrattenuti da un simpatico elfo prima della tanto attesa salita verso l’alto. Poi, a 98 metri di altezza, hanno incontrato Babbo Natale seduto su un grande trono che li ha accolti a braccia aperte con dei piccoli regali. Consegna della letterina, foto insieme e tanto stupore negli occhi dei bambini. Attorno un magnifico scenario che merita sempre una visita!

mammabollita e ariafotografica hanno collaborato all’evento organizzato da Paola Maresca, Event Planner

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Torre Branca_Babbo Natale

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Caro Babbo Natale, ti scrivo…

unnamed[1]Non conta a che ora mi svegli, non conta quanto la mia agenda sia aggiornata. Sono sempre in ritardo. Fin dal mattino è una corsa a ostacoli. E pensare che la mia puntualità era proverbiale. Poco cambia nel resto della giornata: è un continuo guardare affannata l’orologio e la mia fedele agenda. Pare che nella mia vita non faccia altro. E nonostante tutto, riesco sempre a ridurmi all’ultimo, nel fare la valigia, nel comprare i regali per Natale, nello  scegliere cosa mettermi. Ormai, è una costante: ridurmi i sempre all’ultimo minuto, sempre di fretta e sempre correndo.

Sarà forse per questo che mio figlio, diversamente da me, si è portato avanti e ha iniziato a scarabocchiare la lettera a Babbo Natale ben un unnamed[1]mese prima? Peccato solo che la letterina sia rimasta, quasi dimenticata, nella sua cameretta. Per giorni gli avevo promesso che l’avremmo spedita, ma così non è stato, almeno finora. Perché ancora non sa che sabato 13 dicembre potrà realmente spedirla. Dove? Presso la Scuola Europa di viale Majno 39 (Milano), dove dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,30 verrà aperta la Casetta di Babbo Natale, per tutti i bambini che vorranno consegnargli a mano la letterina dei desideri.

Una caratteristica atmosfera avvolgerà la giornata, aperta anche ai grandi che potranno visitare il tradizionale mercatino natalizio. Per tutti i bambini è, inoltre, previsto un atelier creativo di decorazioni per l’albero di Natale, tenuto da Simona Giuliana, un’artigiana ceramista. La casetta di Babbo Natale è stata gentilmente offerta da Leroy Merlin di Assago, mentre il suo abito è stato realizzato appositamente da Raffaella Romanò, che idea e progetta costumi per lo spettacolo.

L’ingresso è libero e aperto a tutti. Non ci resta che andare: tornare bambini per qualche ora e leggere lo stupore negli occhi dei nostri figli non ha prezzo!

La mammabollita e l’Artigiano in Fiera di Milano

Per me ormai è una tradizione natalizia fare un giro all’Artigiano in Fiera. All’università ci andavo nel fine settimana, quando lavoravo solamente la sera, ora la mattina di un giorno feriale (meglio se inizio settimana). Mi piace perché è varia, stimolante, creativa e ogni tanto si trovano dei prodotti artigianali moto belli. Da tre anni uso solo pantofole portoghesi e d’inverno in montagna indosso un coloratissimo cappellino nepalese. Ormai ci sono i “miei” punti fermi che cerco ogni volta, i “soliti” stand, i volti della manifestazione. Negli anni ho anche modificato i miei percorsi perché tremila artigiani sono eccessivi per chiunque, anche per chi ha un motore nei piedi. Prima andavo solo nel “mondo”, spezie indiane, feltro, batik e un odore pregnante di incensi che ti portavi dietro fino a casa. Ora lo lascio per ultimo e regolarmente sono troppo stanca per affrontarlo.

fiera artigiano
La mammabollita anche in questi contesti non si smentisce mai..

– Il dilemma dei vestiti: mi vesto pesante con cappottino leggero che tengo in mano, mi vesto leggera così non mi spoglio neanche? Comunque vada arriva il momento “hot”” in cui ha caldo, un caldo pazzesco.
– Se prende la metro, è già stanca prima di arrivare.
– All’apertura alle ore 10.00 è già sul posto, ma inizia a visitare le regioni italiane del sud e si trova subito con il fritto degli arancini nel naso.
– Non riesce mai a capire se le offerte sono convenienti oppure se i prezzi da fiera, scontati o meno, sono sempre più alti.
– In preda all’ansia da regalo cerca compulsivamente pensieri di Natale, ma non avendo ancora fatto nessuna lista, va in confusione.
– Tutti offrono assaggi, ma lei all’inizio resiste per darsi un contegno. Quando “cede” sceglie la cosa più secca e saporita che regolarmente le si blocca in gola.
– Schiva con destrezza i venditori del folletto (attenzione, sono presenti in più punti) e rifiuta ripetutamente di farsi lavare le mani. Torna però a casa con un vasetto di ceramica marocchina e il ricamo del suo nome su un cartoncino.
– In Austria si concede un bretzel, ma appena gira l’angolo trova quello tedesco che costano meno
– Pochi acquisti, ma pancia piena di ogni cosa. Pianifica una cena ipocalorica.

Il consiglio: qualsiasi giro decidi di fare, includi nel momento “dolce” della giornata la Grecia. Assaggi (molto abbondanti) di frutta secca caramellata e ricoperta di cioccolato.

mammabollita al MammaCheBlog Creativo

Presso Fonderia Napoleonica

Come faceva a mancare mammabollita al MammaCheBlog Creativo?! Organizzato da FattoreMamma, più che mai creative all’edizione del 2014, quest’anno abbiamo portato la nostra ultima creazione, il nostro gioiellino, il libro Mammabollita, bolle di buonumore per mamme imperfette.

Come sempre è stata una giornata interessante e costruttiva quella trascorsa alla Fonderia Napoleonica di Milano. Dopo una deliziosa colazione offerta da Caffè Vergnano abbiamo partecipato alla presentazione del libro Salta Bart! di Susanna Tamaro. È stata proprio l’autrice ad incontrare noi mamma blogger affrontando il tema del rapporto tra ragazzi e tecnologia. “Lasciate mai i vostri figli da soli davanti al computer o ad un tablet!?” Questa una delle domande che personalmente mi hanno fatto riflettere e dopo diversi mea culpa abbiamo incontrato e chiacchierato con altre colleghe, compagne di tweet, mamme bollite e portatrici di idee e di passioni realizzate.

FAI – Villa Panza foto di Giampiero Riva

Sono seguiti diversi altri dibattiti tra cui “Parlare in Immagini“.  Il titolo del talk racconta già tutto e a spiegarci meglio di come usare le immagini nei blog e sui social network per comunicare e promuovere la propria creatività, sono intervenuti Camilla Ronzullo e Giampiero Riva e l’immagine qui a lato è stata tra le miriadi di foto straordinarie da lui scattate e postate, quella che più mi ha colpito. Ha dato qualche suggerimento riguardo l’uso dei filtri in applicazioni come Instagram, consigliando di non abusarne e di osservare attentamente tutto quello che ci circonda.

Parallelamente ai dibattiti si sono tenuti dei piccoli laboratori creativi, come Cucito, Uncinetto, Knitting e Cake Design, in quest’ultimo ad esempio si è modellato un pupazzo di neve in pasta di zucchero.

Dopo il pranzo offerto da VivaLaMamma Beretta sono continuati i talk. “Quanto valgono il tuo tempo e la tua creatività?” un panel che ha affrontato un tema molto delicato soprattutto per le mamme blogger, quelle creative e le freelance ed è stato molto divertente guardare il video realizzato dal team di #coglioneno, sul tema dei lavori da libero professionista spesso ripagati con della semplice pubblicità sui social network.

Ultimo dibattito da cui abbiamo appreso qualche dritta in più è stato quello relativo alla vendita della propria creatività, sfruttando piattaforme online esistenti per la commercializzazione delle proprie idee e realizzazioni. Ed è proprio a questo riguardo che mammabollita è all’opera, perché non ci siamo scordate delle magliette e dei body tanto richiesti e quanto prima possibile, vi sorprenderemo, promesso! 10385600_304110089782579_5922502576488049581_n

 

Una passione, un’idea, un lavoro: MyHomemade si presenta

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Si chiama Xheni, 31 anni, ed è la fondadrice di MyHomemade. Di lei mi ha subito colpito la solarità e l’accurata semplicità dei suoi prodotti. La sua attività, come dice la parola stessa, nasce in casa nel dicembre del 2012, in un momento di “transizione”.

Quando ha scoperto di aspettare Davide, oggi 4 anni, frequentava ancora l’università e nel giro di pochi mesi si è trovata insieme al compagno nel vortice di rogito-ristrutturazione-arredamento-pannolini-pappe. In quel momento ha abbandonato il progetto di lavorare nel mondo della moda, per dedicarsi all’altra grande passione: la cucina. La nuova condizione di mamma, o forse la campagna, l’hanno avvicinata sempre di più al consumo alimentare consapevole. Cosa produce? Preparati e leccornie confezionate in barattoli di vetro. Una vera delizia!

Quando la tua attività non era ancora così strutturata, sognavi ad occhi aperti? Ci hai creduto più tu o qualcuno ti ha accompagnato in questo percorso?

Ho iniziato a sognare ora che ne ho constatato il feedback positivo. La persona che più ha creduto in me è sicuramente Andrea, il mio compagno, che ora è a tutti gli effetti figura integrante e fondamentale della nostra azienda (lui cura tutta la parte commerciale).

La filosofia di Myhomemade mi colpisce molto perché è semplice e trasparente, proprio come quello che confezioni. Come verifichi la qualità dei tuoi prodotti e come selezioni i tuoi fornitori?

La trasparenza è una caratteristica fondamentale dei miei prodotti. La scelta di usare barattoli di vetro, è data dalla volontà di mettere in mostra tutti gli elementi che lo compongono. Una persona può anche fare a meno di leggere l’etichetta! La qualità dei prodotti li verifico semplicemente facendoli entrare in casa nostra ed assaggiandoli. Collaboro con Padovana Macinazione (leader in Italia nella fornitura di materie prime biologiche) e produttori diretti che sono riusciti a fare di una passione un lavoro. Vorrei citare Carla la Placa, mia coetanea e proprietaria dell’azienda agricola di San Giovannello di Villarosa a Enna, perché con una tenacia incredibile coltiva con il metodo biologico varietà antiche di grano come timilia e maiorca.MyHomemade

Sul tuo sito dici che la parola d’ordine di Myhomemade è EVOLUZIONE. Cosa ti piacerebbe sperimentare di nuovo?

Myhomemade è al servizio di sua maestà materia prima, segue le stagionalità e sopratutto ricerca costantemente varietà autoctone, frutti dimenticati e combinazioni inusuali. Evoluzione perché il gusto Homemade è di chi lo acquista, di chi lo degusta e di chi lo “fa suo”. Il contatto con i clienti è fondamentale, solo conoscendo le loro esigenze posso modificare i miei prodotti per sorprenderli.
Vorrei sviluppare una linea per celiaci davvero gustosa. In commercio esistono tantissimi prodotti ma come ben sappiamo, purtroppo non sempre gluten free è sinonimo di delizia. Vorrei che chi soffre di celiachia non debba sentirsi “obbligato”, ma libero di alimentarsi in un certo modo.

Una carrellata dei tuo prodotti e in particolare ti chiederei di parlarci del chutney.

I miei prodotti sono così suddivisi: preparati per muffins/torte e biscotti vegan, preparati per cioccolate in tazza, sale integrale di cervia aromatizzato, zucchero di canna aromatizzato, biscotti, pasta, sughi, creme spalmabili, confetture composte ed infine chutneys. Il chutney è una salsa indiana ormai adottata da molte cucine nel mondo. Normalmente si compone di frutta, ma può essere anche di verdura cotta con zucchero di canna e aceto di mele, molto speziata, a volte molto piccante. Molto versatile perché può essere utilizzata per accompagnare riso basmati, formaggi, bolliti e dare una punta di sapore anche al piatto più semplice.

Come si acquistano i tuoi prodotti?

I miei prodotti si acquistano in varie fiere dove partecipo personalmente offrendo assaggi e dando informazioni. La linea è presente in più di 300 punti vendita specializzati del nord Italia. Dal primo di novembre abbiamo aperto il primo negozio con tutta la linea completa, inclusa la speciale natalizia, in via Marghera 35 a Milano. Per tutto il mese di dicembre i miei prodotti saranno acquistabili nella casetta natalizia nella centralissima Piazza XX settembre a Pordenone. Segui tutte le novità sulla mia pagina facebook!

Sei una lavoratrice autonoma e mamma quindi le “bolliture” anche per te saranno all’ordine del giorno. Ci racconti la più recente?

Se ci fosse un concorso su “mamma con più bolliture consecutive”, probabilmente vincerei il primo premio! Nella mia carriera da mamma bollita ci sono episodi come cullare il carrello del supermercato, uscire di casa con il beauty case al posto della borsa, andare al super con il cordless, denunciare il furto dell’auto (quando l’avevo lasciata parcheggiata all’uscita del asilo ed ero tornata a casa a piedi ), arrivare tutti i santissimi giorni all’asilo di corsa, in ritardo, quando i cancelli sono ormai chiusi!

Se dovessi dedicarci un tuo prodotto, quale sceglieresti?

Alle compagne di bollitura dedico un preparato per biscotti vegan con farina di Riso Rosso Ermes / Farina integrale di grano antico Siciliano Timilia, cioccolato fondente e kamut soffiato. Per farli basta aggiungere un bicchiere di latte anche vegetale, ed il gioco è fatto, anzi se lo fanno i bambini da soli è ancora meglio! Non c’è nemmeno bisogno di impastare perché si versa direttamente sulla teglia e in 15 minuti si sfornano deliziosi biscotti che noi mamme vorremmo tanto che mangiassero: con farina integrale, senza burro, senza uovo e con poco zucchero (di canna grezzo)!

Mamme blogger alla riscossa

mcb-creativo-stdSei single e i bambini li noti parzialmente, hai un compagno e inizi a a farci un pensiero, rimani incinta e sei catapultata in un mondo nuovo. Anche se hai letto, chiesto, studiato, l’essere mamma ti porta in una dimensione diversa dalla precedente. Le domande che ti poni sono parecchie e per praticità consulti velocemente il web (soprattutto dal telefono con una mano sola mentre fai altro). Appena digiti una parola che appartiene al mondo infantile sei bombardata di informazioni utili o inutili che siano. Cosa noti fin da subito? Oltre ai siti di ecommerce e ai forum che mai moriranno, trovi i blog delle mamme. Io prima di trovarmi con un bimbo in braccio non conoscevo la figura della mamme blogger. Per molte è un diario in cui raccontare esperienze legate alla maternità, per altre è un luogo dove comunicare al web le passioni creative, per alcune è diventato un vero e proprio lavoro. Le mamme forniscono informazioni su ogni aspetto che riguarda il loro mondo, quindi non solo lavoretti fai da tè, ma consigli su alimentazione, salute, lavoro e molto altro.

Il web è una grande opportunità, ma sarebbe limitante essere solo ben posizionati su google con un elevato numero di follower sui social. Per essere davvero conosciute servono contatto e confronto. Possiamo seguire gli articoli di mamme esilaranti ogni giorno, ma nulla sarà così emozionante come dare un volto a tutte quelle parole.
Come conoscerle dal vivo queste mamme blogger?
Fattoremamma organizza due volte l’anno un evento chiamato mammacheblog e sabato 29 novembre sta per svolgersi a Milano l’edizione “creativa”. Un evento rivolto alle mamme blogger e social all’insegna della creatività e del do it yourself. Spazi creativi, condivisione, esposizione, per crescere in rete attraverso la creatività.
In pratica cosa si fa?
Ci sono laboratori di alto livello per apprendere le tecniche dalle creative affermate, conferenze su diversi temi legali all’attività in rete tenute dalle esperte di maggior talento.
Durante la giornata c’è la possibilità di fare networking, di conoscere di stringere collaborazioni, di promuovere il proprio sito/blog e farsi conoscere dal vivo.
Cosa serve per partecipare?
Per partecipare gratuitamente a questa giornata dall’interessante e fitto programma è sufficiente iscriversi qui.  Devi aver voglia di metterci la faccia, parlare, confrontarti, se invece sei alle prime armi e vuoi capire come funziona questo mondo respira tutta la positività che ti trasmettono le mamme “già navigate” e lanciati in un tuo progetto personale. Partecipare è un’opportunità, peccato non farlo.
Mammabollita sarà presente!
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