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Il mondo dei PIPS: l’app

PIPS-2-ITA-700x394Si sa, le icone del tablet della mammabollita sono ormai tutte app per bambini; e allora perchè farsi scappare Pips’ World, la nuova app bilingue di Edizioni Piuma!? Un’app intuitiva, rivolta all’età prescolare, con storie divertenti e personaggi piccoli, tondi e variopinti impegnati a proteggere Madre Natura. Il mondo dei Pips accompagna i bambini nella vita quotidiana, aiuta le mamme a intrattenerli e addirittura…a metterli a nanna.

I Pips piaceranno prima di tutto ai bambini, perché con loro hanno molte cose in comune: allegri e un po’ dispettosi, vivaci e pasticcioni, sono un gruppo di creature alte un pollice dai nomi e costumi ispirati alla Natura. pips world

La mammabollita se ne innamora subito dal primo istante e confida in loro il potere di far piacere la verdura al proprio figlio, senza dover ricorrere ai famosi ravioli ricotta e spinaci o doversi inventare piatti all’interno dei quali inserire triti di ogni tipo. Sì perché i Pips vivono nei fagioli dell’orto in cui è ambientata la storia e sono personaggi che hanno in testa buffe e colorate acconciature che ricordano un ortaggio o una frutta. Sono quasi sempre impegnati a contrastare le malefatte e le invenzioni di Attilius Vermetti, il malvagio spazzino che si diverte a sporcare tutto e presto si cimenteranno anche in ricette golose e facili in formato tutorial, per far cucinare insieme mamme e bambini.

L’app è corredata da piccoli tool di grande utilità, dalla ninna nanna con la luce soffusa che va spegnendosi via via, al piattino di frutta e verdura da finire con gusto per dare nuovi superpoteri al Pip preferito. A questi quadri si può accedere anche tramite il fagiolino in basso a destra nella home page dell’app, identificato con la scritta SOS – Mamma e Papà. Alla narrazione della storia – l’opzione lingua straniera consente di passare all’inglese in ogni punto della storia – si affiancano tanti giochi interattivi che stimolano la curiosità e l’intelligenza del bambino.

Pips’ World e le bolle muffose” è disponibile su AppStore e sarà seguita da altre storie, avventure e da altre app e nuovi personaggi anche per i più grandicelli, come Drimillo il cattura sogni.

 

 

 

Scatta una fotografia con il libro mammabollita

Hai già comprato il libro mammabollita? L’hai ricevuto in regalo?
È arrivato il momento: scatta una fotografia, o se preferisci, fai un selfie assieme al libro. Ci piace conoscerti e soprattutto sapere quali sono le tue bolliture più esilaranti.

Come si fa?

1. Sull’indice troverai la macchia “scatta una foto”, ma prima di andare a pagina 216 goditi il libro! Riuscirai a ritagliarti un po’ di tempo?
2. Scrivi la situazione che ti rende bollita, quella che ti fa sorridere, che vorresti dimenticare, che ti ha fatto sentire totalmente una mamma imperfetta
3. Mettiti in posa, sorridi e scatta! Fai in modo di rendere ben visibile la tua bollitura, siamo curiose di leggerla.

scatta una fotografia

A questo punto condividi sui tuoi social, facebook, twitter e instagram, la foto inserendo #sonobollita. Semplicissimo vero?

Grazie per lo scatto che ti farai, per noi conta molto.

 

Due chiacchiere con…

doppiaMammabollita

bozzetti a matita: doppia mammabollita

Oggi scambiamo due chiacchiere con Alessandra Mantegazza, moglie, mamma e soprattutto talentuosa illustratriceÈ proprio lei ad aver curato le divertenti e suggestive illustrazioni, che corredano i capitoli del libro di mammabollita, cogliendone la realtà con simpatia e semplicità.

Che lavoro svolgi?
Mi occupo di grafica e comunicazione. Quando ero in gravidanza, in uno dei miei momenti creativi, ho anche ideato una linea d’abbigliamento intimo spiritoso, fatto di vere e proprie caramelle.

Riesci a gestire bene la libera professione con il tuo essere mamma?
All’inizio non è stato facile. Far corrispondere orari, appuntamenti e scadenze è sempre una sfida con il tempo. Poi, grazie all’aiuto prezioso della nonna – che mi piace definire “santissima” – tutto diventa più fattibile, anche se basta l’influenza di turno a mandare a rotoli la mia organizzazione e ogni cosa è inevitabilmente da riprogrammare.

Com’è iniziata la collaborazione con mammabollita?
Come da perfetto manuale bollito, precisamente con una riunione in cui sono arrivata in ritardo e trafelata, con la curiosità per una bella esperienza nuova e una borsa che pareva quella di Mary Poppins. Poi, davanti a un caffè, mi sono immediatamente identificata nei racconti e nelle esperienze quotidiane condivise.

bozzetti a matita: studio del volto mammabollita

Com’è nata l’immagine di mammabollita?
Inizialmente, volevo ritrarre le tre ideatrici del libro per trasformarle in fumetto, poi ho pensato che qualsiasi mamma potesse rivedere se stessa. Così, ho riassunto le caratteristiche fisiche quasi inevitabili per tutte: capello indiavolato, viso dolce e accogliente, corpo dinamico, anche se non perfetto. E ho illustrato il suo mondo intorno. Man mano che finivo le situazioni, mi sono appassionata e affezionata al personaggio, che rappresenta anche la mia realtà quotidiana, in bilico tra microdrammi e la gioia di essere una mamma moderna.

Raccontaci la tua bollitura più esilarante
Durante una telefonata di lavoro, con sottofondo mia figlia che cantava, cercavo di darmi un tono alquanto professionale. Alla fine sono scappata in bagno ma, non potendo vedere il monitor, ho dovuto improvvisare un sospetto blocco del computer.

Grazie Alessandra!

Per chi volesse conoscere o contattare Alessandra, può visitarne il sito.

Grazie a chi ci segue: FOLLOWER

Capitolo Follower

Immagine tratta dal libro

Follower, è così che si intitola uno dei capitolo del libro Mammabollita – bolle di buonumore per mamme imperfette. Un capitolo interamente dedicato a voi: i nostri “seguaci”, così come definiti nell’epoca virtuale. Mamme, papà, nonni e non solo, tutti voi, che sin da subito avete riso con noi e vi siete ritrovati, o direttamente o tramite il vissuto di altri, nelle nostre reali e, a tratti, buffe situazioni.

In questo capitolo abbiamo voluto raccogliere tutte le bolliture delle nostre mamme, sia le regine della bolla settimanale, sia le partecipanti, sia coloro che hanno inviato a [email protected] le loro “disavventure”, contribuendo a non farci sentire le uniche bollite. E questo, cioè ricevere le vostre “bolliture”, è stato ed è uno dei momenti più gratificanti, oltre che essere divertente e consolatorio. Sappiate che nelle disavventure di voi follower, nei vostri spiritosi aneddoti, anche noi, che lavoriamo giorno dopo giorno al successo di mammabollita, appuntandoci tutto quello che ci capita di ridicolo, ci immedesimiamo e, soprattutto, consoliamo.  Sulla stessa barca condividiamo, con una sferzata d’ironia, le nostre e vostre esperienze!

Ad ogni vostro like, un’emozione unica ci avvolge. È sempre bello sapere che altre mamme affrontano la vita con il nostro stesso spirito, ironico e sarcastico, e senza perdersi mai d’animo. D’altronde, questo è lo spirito con cui una vera mammabollita intraprende le corse e gli impegni della sua vita quotidiana e questo capitolo è il suo GRAZIE a voi tutti, che avete creduto in lei, in noi. Continuate a seguirci!

 

Tornare in forma dopo il parto

Monica di mammafit ci racconta come tornare in forma dopo il parto.

Quando avevi il pancione, te lo rimiravi nello specchio. Ti vedevi bellissima, una dea amorevole e potente.unnamed[1]

Adesso il pancione è diventato pancino – ma non ancora pancia – e ha perso parecchio del suo fascino. In compenso, hai guadagnato un frugoletto morbido e profumato, che ti ricorda sempre la sua presenza.

Il dilemma: come tornare in forma con il proprio bebè al seguito? Bandite nonne e baby-sitter, la mammabollita preferisce spendere più tempo possibile insieme al suo piccolo, prima del rientro in ufficio.

MammaFit ti offre la soluzione a tutto questo: con il marsupio o il passeggino potrai scegliere tra corsi al chiuso o all’aperto, con la bella o la brutta stagione. Al parco è bello andare ma, d’inverno e con giornate di pioggia, ci hai pensato? Chi vorrebbe stare chiuso in casa tutto il giorno?

Oltre ad allenarti e a recuperare tono, incontrerai mamme nuove, con cui prendere un caffè, distrarti e fare una passeggiata.

Per info www.mammaf.it

Natale con mammabollita

Il Natale è alle porte e quale dono migliore di un bel libro? Regalarlo è sempre un classico molto gradito. Se poi il libro in questione è anche divertente, tanto di guadagnato. Ci auguriamo che questo valga anche per il libro di mammabollita, edito da Mondadori e fra pochissimi giorni disponibile in tutte le librerie.

Quello che contiene è un insieme di esilaranti situazioni vissute dalla perfetta mammabollita, raccolte in 15 capitoli tematici, tutti corredati da altrettante divertenti illustrazioni a cura di Alessandra Mantegazza.

Ogni capitolo si apre con una breve introduzione con lo scopo di inquadrare l’argomento, sempre e rigorosamente dal punto di vista della mammabollita, perfettamente impersonata da colei che anima la copertina del libro.

Frasi tipiche, contenuti sempre nuovi, modi di dire, il tutto scritto con un linguaggio semplice e una buona dose d’ironia, una sferzata di buonumore da non perdere!!

La mammamabollita non parla solo e in continuazione di pannolini, latte e svezzamento, non è quella che si trascura e che soprattutto trascura le amiche. Perché alla mammabollita certi argomenti restano cari: dallo shopping alle amiche, dal sesso ai nonni, suocera compresa. Questi sono solo alcuni dei temi che daranno titolo ai capitoli di “Bolle di buonumore per mamme imperfette”.nonni

La mammabollita non rinuncia allo shopping, che sia per lei o, molto più spesso, per i suoi figli.

La mammabollita si circonda di amiche che siano alla sua altezza, con cui whatsappare e bersi un caffè.
La mammabollita, per principio, non frequenta mamme perfette.

E, se poi si parla anche di sesso, la mammabollita non si smentisce: nonostante la carenza di sonno e i troppi impegni, si rifiuta di far dormire il marito sul divano.

Poi, arrivano loro, i nonni, il cui aiuto è indiscutibilmente, e il più delle volte, un’ancora di salvezza. Se non fosse, che a volte sono – come dire – un po’ “ingombranti” e invadenti. E alla mammabollita non resta che combattere una guerra persa in partenza.

La copertina: l’abito del nostro libro

copertinaColorata ma pur sempre verde, rigida ma dai contenuti soft, minimalista ma ricca di dettagli. Questa la copertina del libro Mammabollita, la raffigurazione di una donna nelle vesti di mamma, un po’ spettinata, serena, preoccupata ma fiduciosa, che cerca di tenere in equilibrio tutto quello che in fin dei conti la completa. Figli, casa, lavoro e la sua voglia di continuare a sentirsi femminile. Perché alla fine è questo quello che le ruota attorno, è questo quello per cui lei vive ed è questo quello che la rende ironicamente e pur sempre bollita.

Nella copertina abbiamo voluto che la mamma fosse circondata da quegli ingredienti che le riempiono le giornate e che se mescolati energicamente insieme, la trasformano in una perfetta mammabollita.

Biberon e orsacchiotto, ricordano inevitabilmente i figli, coloro che le hanno completamente cambiato la vita. In fin dei conti è mamma grazie a loro ed è dai loro sorrisi che trova sempre la forza per andare avanti.

L’insalata e lo spolverello per non dimenticare che c’è anche l’economia domestica ad invadere quelle poche ore sempre meno libere che le rimangono.

Agenda e cellulare: due elementi che non mancano nell’organizzazione di una mamma. Riunioni e colloqui all’asilo, feste di compleanno, telefonate da fare e come se non bastassero, commissioni e liste della spesa meglio quest’ultime, se scritte su fogliettini svolazzanti infilati in borsa come fossero carte di caramella da ricordarsi di buttare a casa.

E infine lei, la scarpa col tacco. Quell’accessorio che fa di una donna, la donna. Che piaccia o no, almeno una volta nella vita, quella scarpa è stata indossata e la sensazione di femminilità provata è unica nel suo genere. Certo perchè la mammabollita sa di essere donna prima di ogni altra cosa e nel suo calderone di impegni e cose a cui pensare c’è anche quello di dedicarsi sempre del tempo, dei minuti o quel poco che ormai le è rimasto. Magari si vedrà goffa e non più sensuale come un tempo, ma condividere quella sensazione con le altre mamme, la farà sorridere e sentirsi a suo agio.

Questo è il vestito che abbiamo voluto dare al nostro libro. Mammabollita – bolle di buon umore per mamme imperfette, nelle librerie dal prossimo 18 novembre. Non vi resta che scoprire gli altri contenuti, continuate a seguirci.

Guida sicura in 5 regole

opel6 bambini su 10 viaggiano senza alcun sistema di ritenuta (seggiolino o cintura). Spesso i tratti più trascurati sono i brevi tragitti urbani, in realtà i più pericolosi, se si considera che il 75% degli incidenti avviene proprio in città.
Questo è il dato più importante emerso da un progetto realizzato da Opel sul tema della sicurezza dei bambini in auto. L’iniziativa, denominata “Conta fino a 5” ha l’obiettivo di sensibilizzare opinione pubblica e genitori, diffondendo le buone norme di comportamento che possono salvare la vita dei più piccoli in viaggio.

La mammabollita in macchina non si smentisce. Picchia la testa quando mette il bambino nel seggiolino, tenta di scendere dalla macchina con la cintura allacciata, lascia oggetti sul tettuccio dell’auto, parte con il freno a mano inserito, lascia la borsa aperta sul sedile così alla prima frenata si rovescia tutto per terra, ma sulla sicurezza non transige. Bambini sicuri prima di tutto!

Conta fino a 5 e poi parti, tanto, comunque, sei in ritardo lo stesso.

  1. MAI IN AUTO SENZA SEGGIOLINO. E ATTENZIONE ALL´AIRBAG
  2. SCEGLI IL SEGGIOLINO GIUSTO. E INSTALLALO CORRETTAMENTE
  3. DAI IL BUON ESEMPIO: ALLACCIA LA CINTURA
  4. NON LASCIARE OGGETTI SUL RIPIANO POSTERIORE
  5. NON DISTRARTI ALLA GUIDA

Per seguire il progetto utilizza l’hashtag #contafinoa5

 

 

 

Mammabollita e le sue bolle di buonumore

Oggi voglio raccontarvi come abbia visto la luce il nostro libro “Mammabollita, bolle di buonumore per mamme imperfette”, edito da Mondadori Electa, che troverete in tutte le librerie dal 18 novembre prossimo. Un libro regalo di piccolo formato, che intende parlare a tutte le mamme “bollite” e che fa sorridere di tutte quelle situazioni stravaganti, cui inevitabilmente ognuna di noi si imbatte.copertina

Quante volte sarà capitato anche a voi di pensare, o anche dire: voglio scrivere un libro, il sogno di molti, e anche il nostro. Che sia lungo o breve, che possa piacere o no, la nascita di un libro – di qualsiasi tipo esso sia – è un po’ come mettere al mondo un figlio. E anche per noi, in fondo, è stato così. Scriverlo e vederlo poi pubblicato ci ha regalato tanta emozione, come il sapore di un’ “eredità” che lasciamo agli altri, qualcosa di unico e speciale che parla anche di noi a voi, da mamme a mamme, da donne a donne. E non solo. Questo libro è diventato di fatto come una nostra creatura, che giorno dopo giorno ha avuto bisogno di cure, attenzioni e di tutto il nostro amore per poter crescere.

Benché piccolo e in realtà solo una semplice raccolta di esilaranti situazioni, è infatti il prodotto del nostro amore, della nostra amicizia e della nostra reciproca stima, tutti ingredienti senza i quali non avrebbe potuto prender forma. Ognuna di noi ha portato con sé la voglia di raccontarsi, di ascoltare, di conoscersi, di confrontarsi apertamente, mettendo a disposizione l’una dell’altra le proprie esperienze ed emozioni, oltre che le idee e la creatività.

È stata lei, la mammabollita, ad aver stimolato la nostra fantasia, anche se in verità non ci siamo inventate nulla. Tutto quello che leggerete è frutto della realtà che ogni giorno viviamo nelle vesti di donne, amiche, madri e mogli, che si barcamenano tra mille impegni a ritmi talvolta stressanti.

Quando abbiamo iniziato, non avevamo idea di cosa avremmo scritto ma, man mano che proseguivamo, ci siamo accorte che tutto ci arrivava spontaneamente e che allo stesso tempo sarebbe stato d’aiuto a chi avesse avuto voglia di confrontarsi, di condividere, di dedicare un po’ di tempo per sé, senza mai prendersi troppo sul serio. Per scriverlo abbiamo trascorso tanto tempo insieme, abbiamo anche lavorato via email, skype, al telefono, sempre restando in contatto l’una con l’altra, con una forza che ci guidava e univa le nostre idee.

illustrazione_libroRealismo e leggerezza, sdrammatizzando imprevisti e difficoltà quotidiane, sono stati fin da subito i nostri preziosi alleati. E ci auguriamo che possano diventare anche i vostri, nel momento in cui vi identificherete nelle simpatiche “scenette” che leggerete e davanti a cui non potrete non sorridere. Perché questo vorremmo: regalarvi una nuova visione, un nuovo modo di affrontare le cose, con un sorriso che stenda tutti – voi comprese – e che vi metta sempre di buonumore.

A corredare, poi, le nostre pagine ci pensano le illustrazioni di Alessandra Mantegazza, una per ciascun capitolo del libro. Divertenti e ricche di particolari sapranno coinvolgervi e divertirvi.

Un libro come puro divertimento, ma capace anche di comunicare qualcosa: condividere esperienze e vissuti comuni per sentirsi meno sole, ridere e sorridere insieme per non perdersi d’animo e sentirsi bene, cogliere il lato umoristico della vita per insegnarlo – perché no – anche ai nostri figli.

Buona lettura e buon divertimento!

Cambio di stagione alle porte…negli armadi

cambiostagione

È faticoso, a volte sembra eterno e spesso genera più confusione di prima. È lui: il fantomatico cambio di stagione. L’estate è finita – anche se, chi l’avrebbe detto, ha latitato per tutto il suo tempo e fino a qualche giorno fa era scoppiato un caldo inaspettato – e, come sempre, ci ritroviamo a fare i conti con il tanto temuto cambio di stagione. Che poi si sa, la stagione cambia da un momento all’altro, senza preavviso: un giorno fa caldo, il cielo è azzurro e l’indomani il cielo è grigio e gli alberi sono già spogli. E così arriva l’autunno – anche se, in certi giorni, sembra essere già arrivato l’inverno – a coglierci di sorpresa, mentre la mammabollita, impreparata come sempre, si accinge a svuotare gli armadi, magari colta da un iniziale entusiasmo, che piano piano si esaurisce. Tutto, poi, diventa più lungo, quando non solo deve pensare alle sue cose, ma anche a quelle dei figli e, magari, del marito.

Fare il cambio di stagione per i figli non è affatto facile, specialmente se la mammabollita è costretta a mettere da parte, per il figlio più piccolo, quello che al grande non va più bene. Se poi si hanno più bambini in casa, capirete bene come questo lavoro – perché alla fine è a tutti gli effetti un lavoro – diventi interminabile.

È immersa per giorni da panni, che nemmeno i protagonisti di “Sepolti in casa” sarebbero alla sua altezza, la casa assume i tratti di un mercatino dell’usato, scatole su scatole occupano ogni centimetro del pavimento. Prepara buste su buste ben incelofanate o da conservare o da regalare, per potersene finalmente sbarazzare. E non vede l’ora che quel momento arrivi presto, molto presto.

Anche per fare il suo cambio di stagione, la mammabollita ha un piccolo problema: non riesce proprio a separarsi da quei vestiti che indossava anni prima o perché le ricordano le sue passate stagioni da giovane donna single o perché nutre sempre, in fondo in fondo, la speranza di perdere i chili accumulati negli anni per poter tornare a indossarli.

In ogni caso, non c’è nulla da fare: le uniche soluzioni per sopravvivere al cambio di stagione sono o farlo a tappe – piuttosto che dedicare una due giorni di full immersion senza fine -, oppure dotarsi di quelle capientissime cabine armadio, stile Carrie in “Sex and the city”.
Sta di fatto che, soluzione sì o soluzione no, qualcuno un giorno ci dovrà spiegare perché, in un modo o nell’altro, tocchi sempre a noi mamme occuparci di questo ingratissimo compito, un po’ come fare e disfare le valigie.

 

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