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Aquiloni in festa alla Cascina Linterno

Aquiloni, bolle e show tra le nuvole

Oggi alla Cascina Linterno, al Parco delle Cave, la seconda edizione di “Aquiloni in festa”, laboratorio per bambini per la costruzione di aquiloni organizzato insieme a Paola Maresca.

Ci piace offrire ai bambini delle esperienze semplici e positive, capaci di farli emozionare e divertire e oggi ci siamo proprio riuscite! Tantissimi bambini hanno realizzato con le proprie mani un “gioco” da far volare avanti e indietro con grandi corse sul prato.

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La richiesta in questi giorni è stata tantissima, ma purtroppo le previsione erano pessime. O meglio, qualche sito dava nuvolo, altri fulmini e saette. Cosa fare? Decidiamo di sfidare il tempo gestendo richieste, conferme, annullamenti, disdette, nuove richieste e alla fine siamo proprio dove volavamo essere, nel prato del Falò della Cascina Linterno ad aspettare i centouno bimbi iscritti. Eh si, tantissimi bambini con le loro famiglia si sono dati il turno per fare creare il proprio aquilone e per farlo volare. La cosa più bella è stato vedere lo stupore e il loro divertimento nei loro occhi quando guardavano verso l’alto.

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Gli aquiloni aumentavano sempre di più, ma a un certo punto non erano gli unici a volare in cielo perché sono comparse…le bolle di sapone di Fiamma! Bolle piccole, bolle grandi, bolle lunghe da scoppiare o salutare nella loro salita verso il cielo. Sguardi all’insù, salti, risate. Questa sì che è una bellissima giornata all’aria aperta!

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Come poteva il maltempo fermare tutto questo?

Picnic sul prato e poi lo show tanto atteso del “Mostro”, un grande essere che si muove sinuoso con i suoi tentacoli!
Creatore di questa meraviglia è Edoardo Borghetti, un esperto aquilonista che ci ha dato gli strumenti per realizzare insieme ai suoi collaboratori questa grande giornata. Un ringraziamento ai papà che hanno corso avanti e indietro per dar vita al Mostro!

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Porte Chiuse – Valigie Aperte

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Oggi eravamo un bel gruppetto variegato all’evento “Porte Chiuse – Valigie Aperte”!

Un evento tutto al femminile per dedicarsi del tempo, quel tempo che spesso viene concentrato su tutto ciò che ci fa dimenticare di noi stesse. Stiamo bene, va tutto alla grande, siamo super efficienti, ma ogni tanto prendersi qualche ora per pensare alla propria femminilità è una ventata d’aria fresca.

Abbiamo passeggiato per le strade di Brera, a Milano, ascoltando la guida Alessia che ci ha raccontato della storia “immorale” del quartiere, i servizi delle signore dentro a quei palazzi, i suoi frequentatori e gli aneddoti a luci rosse. Partenza da Santa Maria del Carmine per poi attraversare Via Madonnina, Via San Carpoforo, Via Fiori Chiari e terminare il giro in Via Brera.

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Tra turisti, allestimenti del Fuorisalone, gente che passeggiava, eravamo un bel gruppetto che girava con la testa all’insù, immaginando quel che poteva significare essere una donna che “lavorava” in quelle case. Alessia non ci ha raccontato solo di quel quartiere, ma di tutti i bordelli-case chiuse-case di recupero di Milano con storie risalenti al Medioevo. Anche se la prostituzione è considerato il lavoro più antico del mondo, sono molto stupita da tutto quello che ci spiega.

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Terminata la visita siamo andate zona Moscova presso SpaziOasi per la seconda parte dell’incontro. Un light lunch sfizioso e poi è iniziato il momento più piccante della giornata: Lucia de “La Valigia Rossa”. Consigli su come conoscerci meglio parlando di sensualità e sessualità, oggetti molto utili per il corpo femminile e…..risate senza troppi imbarazzi!

 

 

In arrivo al cinema Billy il Koala

Il nuovo cartone animato Billy il Koala – The Adventures of Blinky Bill arriverà nelle sale cinematografiche dal 31 marzo, grazie a Fulvio e Federica Lucisano per Italian International Film, e distribuito da Microcinema.

Billy il Koala

Stasera ho avuto il piacere di vedere l’anteprima insieme alle bollite Maddalena e Tamara e mi è piaciuto tantissimo. Un cartone di animazione ben confezionato, grafica di impatto, personaggi buffi e vivaci e una storia appassionante.

Come spiega lo sceneggiatore Fin Edquist, “volevamo raccontare una storia avvincente su un cucciolo che si mette alla prova, mostrando le sue doti migliori per ritrovare il padre. È una struttura classica per questo tipo di film: per maturare, devi abbracciare qualcosa che vada oltre te stesso, in questo caso la famiglia. D’altronde, Billy incarna perfettamente i valori principali del film: prenditi sempre cura degli amici; credi in te stesso per fare la cosa giusta; non mollare mai; assumiti la responsabilità delle tue azioni. Sono queste le doti di un vero eroe”.

La storia
Billy è un cucciolo di koala dotato di una fervida immaginazione e di un enorme coraggio. Vuole diventare un grande avventuriero proprio come suo padre, il più grande esploratore di tutti i tempi! Quando, dopo 1 anno, il papà di Billy non torna a casa dopo una delle sue leggendarie avventure, Billy decide di lasciare la sua piccola città e partire, da solo, alla ricerca del padre scomparso. Percorrendo nel suo viaggio i caldi deserti australiani incontra Nutsy, una piccola Koala dello Zoo, e Jacko,un ansioso e simpatico clamidosauro. Insieme, tra mille ostacoli, i nostri giovani esploratori dovranno cercare di rimanere uniti ed essere molto coraggiosi e svegli per riuscire a portare a termine la loro missione, ritrovare il papà di Billy e tornare a casa sani e salvi.

(fonte Made in Com)

 

La magica Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli

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Domenica 21 febbraio ho organizzato insieme a Paola Maresca un pomeriggio insolito presso il teatro della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli. Il nostro gruppo ha partecipato alla visita guidata del laboratorio di marionette e assistito alla versione originale de “Il pifferaio magico”.

Chi conosce davvero le marionette? Prima di domenica non mi ero mai resa conto del loro fascino e dell’incredibile storia centenaria di chi le produce e le anima. La Compagnia Carlo Colla e Figli da 200 anni porta avanti questa tradizione e dona agli spettatori delle rappresentazioni teatrali uniche nel loro genere.
Visitare i laboratori e ascoltare i racconti di chi dedica la propria vita a modellare, scolpire, vestire e rendere vive le marionette e vedere oltre i 3000 esemplari è stato a dir poco strabiliante. Non esagero, ho visto con i miei occhi la passione di una squadra di persone che si dedicano a rendere le marionette più umane possibili con grande cura alle espressioni e ai dettagli. Bravura ai massimi livelli che si percepisce guardando lo spettacolo, sembra di vedere dei piccoli umani muoversi tra scenografie impeccabili e ci si dimentica della loro semplice natura.

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Il pifferaio magico – Compagnia Carlo Colla e Figli

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Il prossimo 21 febbraio andremo a visitare il laboratorio della Compagnia Marionettistica Carlo Colla e figli e assisteremo all’affascinante spettacolo “Il pifferaio magico”.

Gli artigiani Compagnia Carlo Colla & Figli si tramandano da oltre 200 anni il mestiere della costruzione delle marionette e degli spettacoli. Scopriremo la figura del marionettista “completo” che affianca al lavoro del palcoscenico quello dei laboratori, in un ciclo che porta dal materiale grezzo al prodotto artistico, rendendo questa struttura unica al mondo.

Un evento per bambini e per adulti che lascerà tutti a bocca aperta!

COSTI (consigliato per bambini dai 4 anni in sù)
– Visita e spettacolo (posti limitati) : adulto 20 € – bambino 15 €
– Solo spettacolo: adulto 14 € – bambino 10 €

ORARIO
– Visita ai laboratori : 15.00 > 16.00
– Spettacolo: ore 16.00 > 17.30 con intervallo

INDIRIZZO:
Via Montegani 35/1 – 20141 Milano (MM3 Abbiategrasso, Tram 3)

PRENOTAZIONE NECESSARIA :
paolamaresca@gmail.com
T 349 39 03 879

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Babbo Natale sulle nuvole

Fra&Paola

Seconda edizione di Babbo Natale sulle Nuvole, l’evento nato da un’idea di Paola Maresca per il Natale 2014.
Quest’anno l’abbiamo riproposto ed ha avuto ancor più successo dell’anno scorso, siamo molto felici!
Per rendere ancora più magica la Vigilia di Natale, abbiamo organizzato l’incontro con Babbo Natale in una location del tutto insolita, la Torre Branca, vicino al Parco Sempione. I bambini sono stati accolti da un elfo, hanno fatto merenda, ballato la Christmas Street Dance e poi hanno incontrato a 98 metri di altezza il grande Babbo Natale a cui hanno consegnato la letterina e la chiave da usare quella notte. Per i genitori tanto vin brulè e pandoro!
Una bella atmosfera riempiva il piazzale della torre e i bambini hanno giocato e ballato contenti di aver incontrato il personaggio più atteso dell’anno!

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BabboNatale

Babbo Natale sulle Nuvole

Natale 2015 Torre Branca
BABBO NATALE + TORRE BRANCA
vin brulè + latte caldo + biscotti
CHRISTMAS STREET DANCE
scherzi con l’elfo + foto ricordo sotto al vischio
= SUPER VIGILIA ALLO ZENZERO

La Vigilia di Natale porta i tuoi bambini a conoscere Babbo Natale sulla Torre Branca
Durante l’attesa riscaldati con vin brulè (per adulti 😉 ), latte e cioccolato caldo, balla la Christmas Street Dance e gioca con l’elfo. 
Sulla torre goditi Milano da 98 metri mentre i più piccoli consegnano la letterina a Babbo Natale!
Guarda come ci siamo divertiti l’anno scorso durante l’evento Babbo Natale sulla Torre Branca!

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Prezzo adulto: 10 euro
Prezzo bimbo >1 anno : 8 euro

Prenotazione necessaria per posti limitati.

PER PRENOTAZIONI & INFORMAZIONI :
nataleallozenzero@gmail.com  •  T  349 39 03 879
www.paolamaresca.it  •  www.ariafotografica.it  •  www.mammabollita.com 

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Segui l’evento “Babbo Natale sulle Nuvole” su facebook. 

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In Expo con i figli

Expo: non si poteva fare scelta peggiore che ridursi all’ultimo. Eppure, anche questa volta, è andata proprio così. Sono andata in Expo per alcuni eventi e ogni volta mi dicevo (quando la coda massima non prioritaria in Giappone era di un’ora) che avrei aspettato di ritornarci per vedere “con calma” i padiglioni più belli. Maggio era maggio, giugno era ancora pieno di scuole, luglio era troppo caldo, agosto vacanza, settembre risucchio di inizio anno ed è rimasto ottobre. Rinunciare? Mai! A me Expo è piaciuto per il forte impatto visivo, la varietà di installazioni, la creatività proveniente da ogni parte del mondo quindi non volevo perderlo e così l’ho affrontato. Con i figli.

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Cosa succede alla mamma bollita in Expo?

Vogliamo vederli o no i padiglioni? Portiamoci il passeggino!

La coda, ho capito dopo poco, la devi fare comunque perché il tuo diritto di stare lì è uguale a quello degli over 70 che sono tantissimi. Adotto la tattica di stare in fila con il passeggino mentre il papà, appena fuori dalla coda, li intrattiene e li fa giocare. La voce però tuona dall’alto “state in fila! Se uscite rischiate il linciaggio!”. Rassicurante.

L’urgenza del bagno

Dopo quel tempo interminabile in cui ti sei inventata di tutto per tenere i figli in fila e hai giocato tutte le cartucce della giornata, arrivi a un passo dalla meta e senti quella vocina (fino a quel momento aveva risposto “No” alle tue richieste) che dice “Mi scappa la pipììììììì”. “Puoi aspettare che cerchiamo un bagno dentro?”, “No, mi scappa fortissimo”. A Expo non è che si può proprio fare la pipì dietro l’albero, tutto è molto curato, ci sono persone che si siedono sul prato, devi necessariamente cercare i bagni. Quelli senza fila sono sempre al secondo piano. Torni sudata e con un enorme sorriso ti fai riconoscere da quelli dietro di te dicendo “I bambini…” e così, senza linciaggio, ti meriti l’entrata nel padiglione.

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Il Children Park

Vogliamo perderci questa perla citata da tutti quelli che scrivono di bambini in Expo?

Attività belle e varie, ma dovrebbero avvisare quello che aspetta a un genitore con bambini troppo piccoli. Mi hanno detto che con una bimba di due anni “bisognava aiutarla a capire le attività”. Aiutarla a capire? Ditemi di metterle un poncho addosso così non la devo inseguire sotto i getti dell’acqua mentre scappa rovesciandosi addosso tutto il contenuto dell’imbuto!

Il Decumano

Non c’è un senso di marcia, ci sono flussi di persone compatte che si muovono e non le sposta di certo la vista di un passeggino. “Permesso, mi scusi, attenzione ci sono i bambini….” tutto inutile, bisogna essere abili a occupare ogni spazio utile per procedere. Se poi bisogna andare dalla parte opposta, si tira fuori direttamente l’ariete. Proprio sul viale più affollato della terra si stava per consumare la tragedia delle tragedie: la perdita del ciuccio. Mi dico sempre che è ora di toglierlo, ma di certo non in Expo, non quando ho una stanchezza esagerata e piedi come zampogne. Cerchiamo il ciuccio dappertutto e alla fine prendo la decisione più azzardata di tutta la giornata “torno indietro a cercarlo” (non potevo portarne uno di scorta?). Mi odio per essere in quella situazione, ma inizio a correre e succede l’incredibile. LO TROVO. Io nel Decumano ho trovato il ciuccio. Tutta la giornata poi è stata in discesa!

L’albero della vita

Quanto tempo prima bisogna andare in fondo al Cardo per aggiudicarsi le prime file? Eravamo così compressi che le fontane basse non si vedevano neanche, ma per fortuna è enorme, c’è musica, le luci incantano e a nessuno è scappata la pipì.

Che dire, è stato un azzardo, una faticaccia, un #maipiùinexpoconifigli, però ci siamo divertiti e loro in qualche ricordo troveranno dei pezzi di questa esperienza. Non tanto la duenne ancora da strizzare da quanto si è bagnata.

Ah dimenticavo, abbiamo dovuto affrontare le prime ore con dei cagnolini infilati nelle scarpe. Inutile dire che era la prima volta che mia figlia aveva questa “pretesa” e poi non l’ha più avuta.

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#Meet Sanofi: “D-FACTOR” la formula della leadership al femminile

MeetSanofi#MeetSanofi è una serie d’incontri sulle tematiche dell’innovazione e della diversity in azienda. Il focus del quarto appuntamento è la donna e oggi mercoledì 21 ottobre si parla di  “D-FACTOR: la formula della leadership al femminile”.

La moderatrice Barbara Sgarzi, giornalista e blogger, introduce l’argomento con alcuni numeri sul lavoro femminile. Emerge una forte disparità tra gli stipendi percepiti da uomini e donne che ricoprono gli stessi ruoli e sono in aumento le donne che interrompono il lavoro per dedicasi alla famiglia.

Inizia a parlare di questo argomento Anna Zattoni, Direttore Generale di Valore D, network di grandi imprese che dal 2009 sostiene la leadership femminile in azienda. Il numero di occupazione femminile sta aumentando, ma le posizioni di potere sono occupate principalmente dagli uomini. Questo è anche causato dalle scelte universitarie effettuate, c’è grande richiesta di personale tecnico specializzato in materie scientifiche, ma la maggior parte delle donne sceglie percorsi umanistici.

Gini Dupasquier fondatrice di Donnalab, società di consulenza specializzata nell’inclusione e sviluppo delle donne nelle aziende, e Professional Development Director di PWA (Professional Women’s Association) racconta di progetti europei di mentoring di successo in cui studentesse e donne senior hanno collaborato in maniera costruttiva ed efficace.

Laura Bruno, Direttore Risorse Umane di Sanofi, parla di come sono ripartite le risorse nella sua società sottolineando l’aumento di donne che occupano posizioni dirigenziali. Esorta però il popolo femminile a credere di più in loro stesse perché tendenzialmente le donne chiedono di meno e si svalutano di più. Sanofi è una realtà molto attenta al benessere della persona ed è costantemente impegnata in progetti di responsabilità sociale, supporto della conciliazione e interventi sulla famiglie.

Maria Cristina Bombelli fondatrice di Wise Growth, società di consulenza specializzata sulle strategie di inclusione della diversità, ribadisce la necessità di rendere le donne più forti perché sul campo riescono a sorpassare i colleghi maschi nella gestione dei conflitti e nella crescita del proprio team. Gli studi da lei effettuati hanno rilevato un atteggiamento diverso delle ragazze più giovani. Non vogliono vivere per lavorare e ambiscono a posizioni di alto livello. Sottolinea però che anche se sono più brave a scuola ottenendo risultati in minor tempo, vengono assunte con una percentuale inferiore rispetto ai coetanei maschi.

Chiude il talk Andrea Bianchi autore di “Uomini che lavorano con le donne” che rimarca quanto emerso dalle ospiti dell’incontro e dice una frase che colpisce nel segno. Parla delle pari opportunità dicendo che spesso l’aggettivo “pari” viene interpretato male, non significa “uguale”, ma “equivalente”. Donne e uomini hanno quindi esigenze diverse e i loro percorsi aziendali non sono uguali. L’azienda deve essere in grado di cogliere questi aspetti per contribuire alla crescita professionale di tutti.

Alce Nero in Expo “Diritti alla Terra: Agire per il cambiamento”

Il 2 ottobre si è tenuta in Expo la conferenza organizzata da Alce Nero sul tema “Diritti alla Terra: Agire per il cambiamento”. Ospite d’eccezione la Vice Presidente del Perù Marisol Espinoza Cruz.

L’incontro tenuto all’Open Plaza di Expo, è stato un susseguirsi di testimonianze molto interessanti su un tema che non può essere più trascurato: il diritto alla terra.

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Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015, sottolinea la prima grande problematica: la poca conoscenza del prodotto biologico. Solo conoscendo la filiera e la storia di questi prodotti si imparerà ad utilizzarli. Expo ha l’obiettivo di far circolare sapere del bene più prezioso al mondo, il cibo che ci nutre ogni giorno.

Lucio Cavazzani, Presidente Alce Nero, si sofferma sul concetto di cibo per la salute, quello che fa vivere bene, crea identità, contribuisce ad arricchire il territorio senza impoverire e sottrarre. Il biologico punta all’equilibrio in modo sostenibile, è il vero cibo per la salute.

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Marisol Espinoza Cruz, Vice Presidente della Repubblica Peruviana, ha raccontato l’esperienza di molti agricoltori del suo paese. Non supportati dall’economia globale, i piccoli produttori hanno creato una rete, si sono uniti in forma cooperativa e sono riusciti a sostenersi grazie al lavoro agricolo. In Perù tutto questo sta avendo un grande valore economico e sociale perché queste persone sono passate da una comunità invisibile a una vera e propria cittadinanza. L’agricoltura sostenibile basata sulla biodiversità, ha migliorato nettamente la vita delle persone. Ha inoltre tolto terra alle piantagioni di coca, ridandole una nuova vita basata sulla legalità.

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Hugo Valdes, Direttore di Cooperativa Sin Fronteras, sottolinea il problema dello spreco di cibo e la necessità di aiutare la filiera dei piccoli produttori che soddisfano il 70% del fabbisogno mondiale. Per convincere i produttori ad abbandonare le coltivazioni di coca, bisogna offrire valide alternative altrettanto redditizie.

Martina Rogato di Amensty International ha raccontato due storie molto toccanti in cui ha dichiarato che anche il diritto alla terra è un obiettivo molto importante del loro lavoro. Attraverso la terra si ridà dignità alle persone ed è importante che tutti gli attori politici e sociali cooperino per fare in modo che questo avvenga.

I racconti di Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Regione Emilia Romagna, sono simili a quelli di Marisol Espinoza Cruz. Parla con grande soddisfazione di come si siano riuniti i piccoli agricoltori per sviluppare un modello agricolo sostenibile che non ricorre ai pesticidi. Il suolo si sta sempre più impoverendo delle sue sostanze organiche e servono sistemi di innovazione per fermare il suo inesorabile sfruttamento. Questo tipo di agricoltura deve essere sostenuta da un cambiamento culturale e soprattutto bisogna trovare soluzioni efficienti e immediate per tutte le terre confiscate alla mafia. La terra è vita e abbandonarla per anni per i lunghi tempi di riassegnazione porta a un grande spreco di opportunità.

Anche Vincenzo de Luca, Direttore Centrale Internazionalizzazione Sistema Paese Ministero degli Affari Esteri, ha ribadito l’importanza di aumentare il valore dei prodotti agricoli e del biologico.

Infine Rossella Muroni, Direttrice di Legambiente, ha parlato della collaborazione con Alce Nero e dell’obiettivo di portare il territorio destinato alla coltivazione bio dal 10 al 20%. Parla della terra non come di cibo, ma come diritto al terriotorio, alla legalità, al lavoro, alla relazione. Infine pone enfasi sul diritto al cambiamento: l’agricoltura porta avanti la tradizione, ma in maniera moderna.

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Alce Nero è il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, impegnati, dagli anni ’70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani e che nutrono bene. I prodotti biologici Alce Nero nascono da un’agricoltura che si fa custode della terra, rispettandone ogni componente, che sia vegetale, animale o umana. Nessun utilizzo di sostanze chimiche di sintesi come pesticidi ed erbicidi, scelta di terreni vocati, lavorazioni che esaltano le caratteristiche organolettiche e nutrizionali delle materie prime: questi i criteri che contraddistinguono il marchio Alce Nero. Al centro il sapere degli agricoltori, un patrimonio prezioso che si riflette in ogni ingrediente, dal pomodoro naturalmente ricco di licopene, al grano Senatore Cappelli con il suo stelo lungo, fino all’olio extravergine di oliva. Le oltre 250 referenze Alce Nero si possono acquistare in circa 30 paesi del mondo, in Europa, Asia, America e nel nuovo negozio online: www.alceneroshop.com (cit. Alce Nero)

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