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Cambio di stagione alle porte…negli armadi

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È faticoso, a volte sembra eterno e spesso genera più confusione di prima. È lui: il fantomatico cambio di stagione. L’estate è finita – anche se, chi l’avrebbe detto, ha latitato per tutto il suo tempo e fino a qualche giorno fa era scoppiato un caldo inaspettato – e, come sempre, ci ritroviamo a fare i conti con il tanto temuto cambio di stagione. Che poi si sa, la stagione cambia da un momento all’altro, senza preavviso: un giorno fa caldo, il cielo è azzurro e l’indomani il cielo è grigio e gli alberi sono già spogli. E così arriva l’autunno – anche se, in certi giorni, sembra essere già arrivato l’inverno – a coglierci di sorpresa, mentre la mammabollita, impreparata come sempre, si accinge a svuotare gli armadi, magari colta da un iniziale entusiasmo, che piano piano si esaurisce. Tutto, poi, diventa più lungo, quando non solo deve pensare alle sue cose, ma anche a quelle dei figli e, magari, del marito.

Fare il cambio di stagione per i figli non è affatto facile, specialmente se la mammabollita è costretta a mettere da parte, per il figlio più piccolo, quello che al grande non va più bene. Se poi si hanno più bambini in casa, capirete bene come questo lavoro – perché alla fine è a tutti gli effetti un lavoro – diventi interminabile.

È immersa per giorni da panni, che nemmeno i protagonisti di “Sepolti in casa” sarebbero alla sua altezza, la casa assume i tratti di un mercatino dell’usato, scatole su scatole occupano ogni centimetro del pavimento. Prepara buste su buste ben incelofanate o da conservare o da regalare, per potersene finalmente sbarazzare. E non vede l’ora che quel momento arrivi presto, molto presto.

Anche per fare il suo cambio di stagione, la mammabollita ha un piccolo problema: non riesce proprio a separarsi da quei vestiti che indossava anni prima o perché le ricordano le sue passate stagioni da giovane donna single o perché nutre sempre, in fondo in fondo, la speranza di perdere i chili accumulati negli anni per poter tornare a indossarli.

In ogni caso, non c’è nulla da fare: le uniche soluzioni per sopravvivere al cambio di stagione sono o farlo a tappe – piuttosto che dedicare una due giorni di full immersion senza fine -, oppure dotarsi di quelle capientissime cabine armadio, stile Carrie in “Sex and the city”.
Sta di fatto che, soluzione sì o soluzione no, qualcuno un giorno ci dovrà spiegare perché, in un modo o nell’altro, tocchi sempre a noi mamme occuparci di questo ingratissimo compito, un po’ come fare e disfare le valigie.

 

Buon compleanno, mammabollita!

601103_170346133158976_1059649240_n[1]Sembra ieri quando ci trovavamo al bar, ogni santo mercoledì, per ritrovarci, chiacchierare, scambiarci le nostre confidenze. In poco tempo, la nostra colazione è diventata un’istituzione. E così, tra un cappuccino e una brioche, un cambio di pannolini e una poppata, è nata, come per magia, la nostra mammabollita. Osservandoci e ascoltandoci, la nostra idea ha preso pian piano forma. Non ci siamo inventate nulla di nuovo, abbiamo semplicemente riportato la vita quotidiana di noi mamme imperfette su una Fanpage Facebook.

Realismo, leggerezza e tanta ironia hanno iniziato a condire le nostre frasi, brevi ma efficaci, in cui molte mamme hanno iniziato a identificarsi. Questa è stata la nostra grande forza: aver avuto il sostegno di chi, fin dal primo momento, ha iniziato a credere in noi e a sorridere con noi.

Era il 31 ottobre 2014, quando abbiamo pubblicato il nostro primo post.
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Nulla di più vero. I tempi sono decisamente cambiati. La mammabollita attende con impazienza il Pampersday. Del resto, chi meglio di lei conosce alla perfezione il mondo dei pannolini: prezzi, offerte e modelli. Da quel primo post il passo ad altre iniziative è stato breve.

Abbiamo gironzolato per i corridoi della fiera di “Fa’ la cosa giusta”.

Ci siamo fatte conoscere e col divertimento che ci contraddistingue abbiamo coinvolto pubblico ed espositori con le nostre simpatiche vignette.

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Poi, sono arrivate loro: le bolliture della settimana, ovvero aneddoti strampalati inviati dalle nostre follower che, come noi, hanno iniziato a ironizzare sui propri errori. Ricevere le bolliture è sempre appagante, oltre che divertente e consolatorio. Anche noi abbiamo imparato a immedesimarci nelle disavventure e peripezie delle nostre seguaci.

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Hanno anche iniziato a parlare di noi…

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In occasione, poi, della festa della mamma, abbiamo voluto festeggiare con il nostro primo aperitivo “bollito”, a cui ha fatto da sfondo la ludoteca di Milano Doudou.

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Sempre a maggio è stata la volta di MammacheBlog, il raduno per eccellenza di tutte le mamme blogger d’Italia.

E noi potevamo forse mancare? Ma certo che no!
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E, infine, a settembre la collaborazione preziosa con Baby Planner Italia ci ha visto protagoniste dello speciale evento Bike for Family, una giornata spensierata all’aria aperta e all’insegna della mobilità sostenibile, a cui hanno aderito numerose famiglie.

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Arriveranno anche loro: i nostri gadget come, per esempio, t-shirt adulti e body neonati! Non ci resta che aspettare…Coming soon!
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E, ora, a coronare il nostro primo anno di vita, progetti, sogni e tanta tanta allegria, arriva il nostro ultimo frutto, per chiudere in bellezza questo ricco 2014: ancora pochi giorni e ve lo riveleremo! Stay tuned…e, intanto, buon compleanno mammabollita!

Inserimento scolastico ti temo!

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Per molti genitori settembre e, per qualcuno, anche ottobre è proprio un mese nero, nel vero senso della parola. Tutta colpa dell’inserimento scolastico, in scuole materne e nidi, troppo troppo lungo. Quest’anno la polemica si è innescata per giorni e giorni su giornali e social, ma non è certo la prima volta.

Si parla di tempi che vanno dalle due fino addirittura alle cinque settimane di inserimento, prima di arrivare finalmente all’orario scolastico completo. Per molti genitori l’inserimento, specie se così lungo, è vissuto quasi come una tortura. Anche la mammabollita ne accusa il colpo: ” in fondo, mio figlio ha già fatto il nido”, si chiede tra sé e sé. Per carità, in cuor suo comprende l’importanza della gradualità, specialmente al nido, ma alla scuola materna una settimana sarebbe più che sufficiente. E non è tutto. Le viene detto dall’insegnante che ci vuole gradualità, perché suo figlio possa ambientarsi e imparare le nuove regole. “Ma come può un bambino ambientarsi, se al decimo giorno di inserimento sta a scuola solo due ore? Ambientarsi non significa far proprio un ambiente? Ma se ci sta solo due ore, come riuscirà nel fantomatico intento?” La mammabollita non si dà pace e per lei la situazione raggiunge livelli al limite del paradosso.

La mammabollita ha magari un lavoro, saltuario, ma comunque sempre lavoro è. È costretta a prendersi settimane per inserire il figlio, che poi si riuscirà ad ambientarsi senza grossi traumi, ma con una madre disoccupata. Se poi la mammabollita è una lavoratrice dipendente, non godrà certo di permessi, ma sarà costretta ad attingere alle ferie. E così con un occhio sempre alle lancette dell’orologio, vive con un certo stress la questione.

La ciliegina sulla torta arriva quando, dopo essersi sorbita l’interminabile inserimento ed essersi per un attimo illusa di poter riprendere in mano la sua vita, si ritrova il figlio già a casa con la prima influenza di stagione, che naturalmente contagerà poi il figlio più piccolo. Allora, la mammabollita, che magari non gode degli aiuti dei nonni, né tanto meno può permettersi una baby sitter, da bollita si trasforma in “acrobata”, alle prese com’è tra lavoro – magari precario – casa e figli, che suo malgrado l’influenza trasforma in piccoli impicci.

 

mammabollita online!

A un anno dalla creazione della sua pagina Facebook, che conta più di 800 follower, mammabollita è online!

Qui troverete  un “posto” speciale in cui rifugiarvi, scherzare, confrontarvi e, perchè no, scoprire suggerimenti e contenuti utili alla vostra vita da mamma, che quotidianamente deve fare i conti con tutto, cercando di sopravvivere a famiglia, lavoro e casa.

tondo_mabomammabollita è un progetto in continuo divenire, per il quale c’è ancora molto da fare. Ma, per il momento, riprendiamo le fila del discorso da qui. Nel frattempo, chi si riconosce in mammabollita può sempre inviare frasi o “bolliture” della settimana a: [email protected] Coraggio, mamme! Siamo in tante sulla stessa barca e sulla buona strada per diventare perfette mamme bollite!

A presto con molte novità….altre iniziative bollono in pentola!

Francesca, Maddalena e Tamara

 

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