Fiera di essere una mamma sfigata

Si chiama Valentina e da quando è mamma ha aperto un blog dal nome insolito: mamma sfigata.

La prima domanda è forse scontata, perché hai scelto l’appellativo “sfigata” per farti conoscere in rete?

Ci sono un’infinità di motivi e non tutti sono negativi, anzi quasi nessuno a mio parere. Prima di tutto perché quando sono approdata in rete ho trovato le blogger divise in 3 principali categorie: le mammine, le mamme rock e le mamme green. Io non mi inserivo bene nè qui nè lì, sposavo un po’ tutte le cause senza essere un ultrà. Insomma, ero la solita sfigata quella che non rientra mai in un gruppo, sta sempre con tutti e con nessuno, capisci? Poi perché una volta i nerd li chiamavano sfigati o secchioni, i geek ancora non esistevano. Ecco io sto lì, all’incrocio dei pali. Non da ultimo perché sono un caso perso: dimentico tutto, ho sempre la testa tra le nuvole, e per questo me ne capitano di tutti i colori. Poi, però, mi piace riderci su :)

mamma sfigata
Hai aperto il tuo blog per condividere le tue avventure – sfighe quotidiane. Quanto è importante per una mamma, soprattutto quando nasce il primo figlio, raccontarsi?

In realtà con il primo figlio è stata più forte la voglia di scoprire e leggere le altre. Poi, però, ho capito che avevo anche molto da dire e che c’era una vasta zona grigia di donne come me che avevano voglia e bisogno di sentirsi comprese nei loro disagi quotidiano, nelle sfighe di tutti i giorni, ma sopratutto che avevano bisogno di una spalla su cui piangere o su cui ridere, invece che della lezioncina su come si fa questo e quello. E, a dirla tutta, quando sono rimasta incinta del secondo ho avuto problemi sul lavoro, ho chiuso una collaborazione logorante e mi sono ritrovata con un bel po’ di tempo libero da dedicare al blog!

Di cosa ti stai occupando ora?

Web editing, PR online e comunicazione integrata. Ho fatto il salto dalla carta stampata al web e il blog mi ha aperto un mondo nuovo e interessante.

Hai un modo di raccontare così bello, che le tue sfighe sembrano situazioni che ogni mamma vorrebbe vivere. Qual è stata la situazione più imbarazzante che hai vissuto da quando sei mamma?

Mah, sai che non saprei scegliere?  Potenzialmente tutte le volte che sono uscita da sola coi pargoli. Ho l’abitudine di fare cose stravaganti come portarli entrambi in piscina da sola, carica come un asino da soma, o fare la spesa infilandoli nel carrello o andare in libreria, salvo poi doverli rincorrere ovunque o sedare una rissa tra il Grande e l’espositore dei dinosauri o il Piccoletto e lo scaffale delle merendine. Di solito a uno dei due scappa la cacca…mamma sfigata

Che ne dici, mettiamo in contatto le nostre mamme sfigate-bollite e vediamo quanto sono FIGHE le mamme imperfette?

Ma certo! Come? Le facciamo incontrare su Facebook? Io e te, invece, ci vediamo al mammacheblog è una promessa (o una minaccia? ;))

A prestissimo Valentina!

Sfigate, bollite…alla fine il nostro scopo è quello di far sentire le mamme meno sole e accettarsi per come sono senza ambire a quella “perfezione” di cui tanto si parla. Ma poi queste mamme perfette esistono davvero? Mamma sfigata ha scritto una lettera indirizzata alla mamma perfetta che tutte dovrebbero leggere.

 

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