La mammabollita e l’Artigiano in Fiera di Milano

Per me ormai è una tradizione natalizia fare un giro all’Artigiano in Fiera. All’università ci andavo nel fine settimana, quando lavoravo solamente la sera, ora la mattina di un giorno feriale (meglio se inizio settimana). Mi piace perché è varia, stimolante, creativa e ogni tanto si trovano dei prodotti artigianali moto belli. Da tre anni uso solo pantofole portoghesi e d’inverno in montagna indosso un coloratissimo cappellino nepalese. Ormai ci sono i “miei” punti fermi che cerco ogni volta, i “soliti” stand, i volti della manifestazione. Negli anni ho anche modificato i miei percorsi perché tremila artigiani sono eccessivi per chiunque, anche per chi ha un motore nei piedi. Prima andavo solo nel “mondo”, spezie indiane, feltro, batik e un odore pregnante di incensi che ti portavi dietro fino a casa. Ora lo lascio per ultimo e regolarmente sono troppo stanca per affrontarlo.

fiera artigiano
La mammabollita anche in questi contesti non si smentisce mai..

– Il dilemma dei vestiti: mi vesto pesante con cappottino leggero che tengo in mano, mi vesto leggera così non mi spoglio neanche? Comunque vada arriva il momento “hot”” in cui ha caldo, un caldo pazzesco.
– Se prende la metro, è già stanca prima di arrivare.
– All’apertura alle ore 10.00 è già sul posto, ma inizia a visitare le regioni italiane del sud e si trova subito con il fritto degli arancini nel naso.
– Non riesce mai a capire se le offerte sono convenienti oppure se i prezzi da fiera, scontati o meno, sono sempre più alti.
– In preda all’ansia da regalo cerca compulsivamente pensieri di Natale, ma non avendo ancora fatto nessuna lista, va in confusione.
– Tutti offrono assaggi, ma lei all’inizio resiste per darsi un contegno. Quando “cede” sceglie la cosa più secca e saporita che regolarmente le si blocca in gola.
– Schiva con destrezza i venditori del folletto (attenzione, sono presenti in più punti) e rifiuta ripetutamente di farsi lavare le mani. Torna però a casa con un vasetto di ceramica marocchina e il ricamo del suo nome su un cartoncino.
– In Austria si concede un bretzel, ma appena gira l’angolo trova quello tedesco che costano meno
– Pochi acquisti, ma pancia piena di ogni cosa. Pianifica una cena ipocalorica.

Il consiglio: qualsiasi giro decidi di fare, includi nel momento “dolce” della giornata la Grecia. Assaggi (molto abbondanti) di frutta secca caramellata e ricoperta di cioccolato.

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