Quando la cucina si fa arte

Duomo scorcio dal davanti

Chiese, palazzi storici o architettura di fantasia: queste sono solo alcune delle creazioni realizzate in pasta frolla da Elisabetta Corneo. Le sue sono, senza dubbio, vere e proprie opere d’arte, frutto di creatività ed estro, oltre che delizie del palato, così perfette e minuziose nei dettagli da sembrare finte.

Elisabetta ha dato una svolta alla propria vita, unendo passione e competenza, con il cake design. Da architetto che è, oggi progetta edifici per poterli costruire non più in cemento armato ma in pasta frolla, fino a divenire Campionessa Nazionale di Pasticceria Artistica. Palazzo TiffanyUna passione, quella per i dolci, nata, quando era bambina. «Avrò avuto 13 anni quando mia madre mi propose di fare le classiche casette di pan di zenzero, utilizzando però la pasta frolla. Ricordo ancora la fatica di quel primo semplice tentativo. Da quel momento in poi, ho iniziato a creare modellini in pasta frolla, progettando e realizzando villaggi, ville, casette e chiese».

Sfruttando i suoi studi universitari di architettura, Elisabetta si è cimentata in vere e proprie progettazioni, addirittura di monumenti, come il Duomo di Milano e il grattacielo della Fifth Avenue di New York, sede di Tiffany, realizzata in ben 52 copie, inviate alla stampa italiana, per celebrare i 175 anni della prestigiosa azienda di gioielli.

Le creazioni di Elisabetta sono vere meraviglie, non solo belle da vedere, ma anche buone da mangiare, morbide e, soprattutto, commestibili. Creatività e gola la fanno da padrona, mentre la frolla diventa l’elemento architettonico con cui costruire dolcissimi – in tutti i sensi – progetti.

«Come le vere architetture» continua Elisabetta, «anche le mie creazioni in pasta frolla hanno bisogno di un’attenta progettazione. Prima di partire con la realizzazione bisogna avere il “cartamodello” di tutte le parti che la compongono. Dopo aver scelto il soggetto si decide quanto stilizzarlo e lo si ridisegna integralmente, su carta in modo da avere le sagome ritagliate di tutti i pezzi. Si arriva poi al risultato finale tramite la stesura della pasta, il taglio seguendo i modelli di carta preparati, la cottura e l’assemblaggio di tutti i pezzi tramite cioccolato fuso o pasta di zucchero».

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