Save the Children: il forte messaggio a Expo “Be the Change”

Nella grande esposizione mondiale Expo 2015, accanto ad architetture futuristiche, si trova il Villaggio di Save the Children. Offre percorsi, incontri e occasioni per sensibilizzarci sul tema della nutrizione e lancia un forte messaggio: #bethechange.

cartelli

Tutti conosciamo Save the Children, siamo abituati a vedere il suo logo in giro, riconosciamo i ragazzi con la pettorina rossa e sappiamo di cosa si occupano: di bambini. Lo dice il nome stesso, è semplice. Io ne ero molto sicura, ma mi sono resa conto di non essere così consapevole dell’impegno concreto che Save the Children dedica a milioni di bambini.

A volte ci basta un’ occasione per avvicinarci a quel mondo che tutti pensiamo di conoscere, ma che è lontano anni luce dal nostro stile di vita. Noi qui non possiamo immaginare. Save the Children lo sa e non potendoci portare sul campo insieme a loro, ha creato un ambiente interattivo nel suo Villaggio Save the Children. Attraverso installazioni interattive ed esperienze sensoriali, i visitatori possono conoscere l’impatto della malnutrizione su tanti bambini.

Ho vissuto questa esperienza insieme a una classe elementare e alle mamme blogger zigzagMOM, Sono al Mondo, Ricci e capricci A condurre i bambini un’energica e coinvolgente volontaria e Francesca Valla, la ben conosciuta Tata Francesca.

Tutto inizia con un braccialetto. Un nome di un bambino al polso per conoscere la sua storia, per capire che il mondo è ingiusto e che l’infanzia è un dono che non tutti ricevono alla nascita. Pochi nomi che rappresentano milioni di bambini del mondo che l’Organizzazione aiuta giorno dopo giorno.
Guardiamo i volti, ascoltiamo le loro storie.

braccialetti

nomi

storia

Il tema centrale è la nutrizione che in molti paesi è solo sinonimo di malnutrizione. Ogni anno muoiono 3 milioni di bambini per cause correlate a questo grave problema e altri 200 milioni ne soffrono. Non si tratta solo la scarsità di cibo, ma di assenza di varietà alimentare. La mamma di Tarek non ha mai avuto la possibilità di offrire a suo figlio una dieta equilibrata e lui ne paga le conseguenze giorno dopo giorno.

nutrizione
La malnutrizione e la mortalità infantile possono essere sconfitte con semplici soluzioni, come ad esempio la promozione dell’allattamento esclusivo al seno e la formazione alle mamme sulla preparazione di piatti e alimenti semplici ma nutrienti con i prodotti locali.

Lezioni sulla varietà alimentare e sulla coltivazione di orti sono una grande ricchezza per molte famiglie. La verdura contiene vitamine e sali minerali che è giusto conoscere, saper coltivare e condividere. Se una famiglia impara a prendersi cura di un piccolo campo di ortaggi, potrà vendere ciò che non consuma e creare una micro economia per sostenersi.

orto

calcio

Semplici fascette aiutano gli operatori a capire la gravità della situazione. Verde: bambino sano; giallo: situazione critica; rosso: forte malnutrizione. Un aiuto in queste situazioni è dato dal plumpynut, una pasta a base di latte in polvere e arachidi altamente nutritivo per fornire ai bambini ciò che gli manca da troppo, troppo tempo.

malnutrizione

Come si può aiutare Bayutu?
Un gioco aiuta i bambini a sentirsi attivi e partecipi nella vita dei loro coetanei. Il messaggio è forte: io posso cambiare il mondo, posso essere parte di questo cambiamento. Che questo motto non rimanga solo un hashtag: BE THE CHANGE.cambiamenti

Le emergenze affliggono popoli già poveri portando maggior sofferenza e richiedendo impegno ancora più consistente da parte dell’Organizzazione. Passare attraverso tzunami, guerre, siccità, terremoti e molto altro, non è affatto semplice.

emergenze

Entriamo in un ambiente, sembra tutto fuorché una casa perché è spoglio, i muri sono strutture di metallo con all’interno mattoni rotti e macerie e il tetto è una semplice lamiera. Quella è la vera salvezza per molte persone, un luogo in cui crescere i figli, in cui è possibile un nuovo inizio. Cosa saremmo noi  senza una casa? Un’azienda di costruzioni ha progettato questa struttura modulabile per offrire soluzioni dignitose a chi non ha nulla o ha perso quel poco che possedeva.

casa

Fin dal primo momento mi è entrato nel naso un odore, è acre, pungente e molto disgustoso. Mi è subito penetrato in testa e me lo sono portato dietro per qualche giorno: è stato ricreato l’odore della guerra.

odore guerra

“I bambini sono più vulnerabili nelle emergenze. Gira la ruota e scopri cosa ha vissuto il tuo bambino”. Mary, che potrebbe avere l’età di mio figlio, quali terribili situazioni ha già affrontato nelle sua vita? Girando una grande ruota, partono video molto toccanti.
ruota

Per concludere il percorso è richiesto un gesto concreto: la propria firma. Save the Children chiede a tutti i visitatori del Villaggio di firmare un braccialetto per chiedere ai leader mondiali di porre fine a tutte le morti infantili prevenibili entro il 2030. Si farà portavoce di questo messaggio consegnando i braccialetti al segretario delle Nazioni Unite  Ban Ki-Moon a settembre.

firma

Questa giornata mi è entrata nel cuore, grazie a tutti coloro che hanno vissuto questo momento con me!

blogger

 

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