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Alce Nero in Expo “Diritti alla Terra: Agire per il cambiamento”

Il 2 ottobre si è tenuta in Expo la conferenza organizzata da Alce Nero sul tema “Diritti alla Terra: Agire per il cambiamento”. Ospite d’eccezione la Vice Presidente del Perù Marisol Espinoza Cruz.

L’incontro tenuto all’Open Plaza di Expo, è stato un susseguirsi di testimonianze molto interessanti su un tema che non può essere più trascurato: il diritto alla terra.

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Giuseppe Sala, Commissario Unico Delegato del Governo per Expo Milano 2015, sottolinea la prima grande problematica: la poca conoscenza del prodotto biologico. Solo conoscendo la filiera e la storia di questi prodotti si imparerà ad utilizzarli. Expo ha l’obiettivo di far circolare sapere del bene più prezioso al mondo, il cibo che ci nutre ogni giorno.

Lucio Cavazzani, Presidente Alce Nero, si sofferma sul concetto di cibo per la salute, quello che fa vivere bene, crea identità, contribuisce ad arricchire il territorio senza impoverire e sottrarre. Il biologico punta all’equilibrio in modo sostenibile, è il vero cibo per la salute.

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Marisol Espinoza Cruz, Vice Presidente della Repubblica Peruviana, ha raccontato l’esperienza di molti agricoltori del suo paese. Non supportati dall’economia globale, i piccoli produttori hanno creato una rete, si sono uniti in forma cooperativa e sono riusciti a sostenersi grazie al lavoro agricolo. In Perù tutto questo sta avendo un grande valore economico e sociale perché queste persone sono passate da una comunità invisibile a una vera e propria cittadinanza. L’agricoltura sostenibile basata sulla biodiversità, ha migliorato nettamente la vita delle persone. Ha inoltre tolto terra alle piantagioni di coca, ridandole una nuova vita basata sulla legalità.

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Hugo Valdes, Direttore di Cooperativa Sin Fronteras, sottolinea il problema dello spreco di cibo e la necessità di aiutare la filiera dei piccoli produttori che soddisfano il 70% del fabbisogno mondiale. Per convincere i produttori ad abbandonare le coltivazioni di coca, bisogna offrire valide alternative altrettanto redditizie.

Martina Rogato di Amensty International ha raccontato due storie molto toccanti in cui ha dichiarato che anche il diritto alla terra è un obiettivo molto importante del loro lavoro. Attraverso la terra si ridà dignità alle persone ed è importante che tutti gli attori politici e sociali cooperino per fare in modo che questo avvenga.

I racconti di Simona Caselli, Assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca, Regione Emilia Romagna, sono simili a quelli di Marisol Espinoza Cruz. Parla con grande soddisfazione di come si siano riuniti i piccoli agricoltori per sviluppare un modello agricolo sostenibile che non ricorre ai pesticidi. Il suolo si sta sempre più impoverendo delle sue sostanze organiche e servono sistemi di innovazione per fermare il suo inesorabile sfruttamento. Questo tipo di agricoltura deve essere sostenuta da un cambiamento culturale e soprattutto bisogna trovare soluzioni efficienti e immediate per tutte le terre confiscate alla mafia. La terra è vita e abbandonarla per anni per i lunghi tempi di riassegnazione porta a un grande spreco di opportunità.

Anche Vincenzo de Luca, Direttore Centrale Internazionalizzazione Sistema Paese Ministero degli Affari Esteri, ha ribadito l’importanza di aumentare il valore dei prodotti agricoli e del biologico.

Infine Rossella Muroni, Direttrice di Legambiente, ha parlato della collaborazione con Alce Nero e dell’obiettivo di portare il territorio destinato alla coltivazione bio dal 10 al 20%. Parla della terra non come di cibo, ma come diritto al terriotorio, alla legalità, al lavoro, alla relazione. Infine pone enfasi sul diritto al cambiamento: l’agricoltura porta avanti la tradizione, ma in maniera moderna.

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Alce Nero è il marchio di oltre mille agricoltori e apicoltori biologici, impegnati, dagli anni ’70, in Italia e nel mondo, nel produrre cibi buoni, sani e che nutrono bene. I prodotti biologici Alce Nero nascono da un’agricoltura che si fa custode della terra, rispettandone ogni componente, che sia vegetale, animale o umana. Nessun utilizzo di sostanze chimiche di sintesi come pesticidi ed erbicidi, scelta di terreni vocati, lavorazioni che esaltano le caratteristiche organolettiche e nutrizionali delle materie prime: questi i criteri che contraddistinguono il marchio Alce Nero. Al centro il sapere degli agricoltori, un patrimonio prezioso che si riflette in ogni ingrediente, dal pomodoro naturalmente ricco di licopene, al grano Senatore Cappelli con il suo stelo lungo, fino all’olio extravergine di oliva. Le oltre 250 referenze Alce Nero si possono acquistare in circa 30 paesi del mondo, in Europa, Asia, America e nel nuovo negozio online: www.alceneroshop.com (cit. Alce Nero)

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