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Mirella Mariani e i suoi personaggi illustrati

Mirella MarianiHo conosciuto Mirella grazie a mammabollita, è bastata una sua mail per far nascere una forte intesa fra di noi. È illustratrice per vocazione e da quando ha figli disegna vignette molto veritiere (e bollite!) sull’essere mamma. Presto sulla pagina facebook di mammabollita vedrete alcune sue illustrazioni, ma non vi rivelo troppo!

Quando hai capito di voler diventare un’illustratrice?

Fin da piccola ho sempre saputo di voler disegnare, in fondo leggendo libri e fumetti sapevo che c’era chi disegnava per lavoro. Poi crescendo e frequentando scuole d’arte ho capito che poteva essere anche la mia strada.

Da chi hai tratto maggiore ispirazione?

Da bambina, probabilmente da libri, fumetti e anche dai cartoni animati giapponesi. Ora da tutto quello che mi capita di vivere, osservare e conoscere. Tra gli autori che amo di più spiccano Benjamin Chaud, Quentin Blake e Sara Not. Un grazie particolare a stefano turconi, che mi ha fatto riscoprire le matite colorate ed è un disegnatore di straordinaria generosità!

Cosa disegni con maggior soddisfazione?

Eh eh, chi mi conosce direbbe ‘ i gattini e le galline’.   In realtà, in generale, gli animali e i bambini.

Dove possiamo vedere i tuoi personaggi?

Come personaggi ‘fissi’, sono autrice (uh che parolone!!) di due libri sulle avventure della gattina Violetta: Una casa per Violetta e Violetta e l’uccellino.
Disegno poi per il GBaby della San Paolo le storie della gallina Camilla, scritte da Antonella Pandini. Per il resto, ho illustrato tanti libri, con personaggi diversi di volta in volta.

Per vedere tutti i lavori di Mirella Mariani visita il suo sito e il suo profilo su illustratori.it.

Il tuo libro illustrato preferito da consigliare a tutte le mamme bollite da mettere sotto l’albero?

“I cani non sono ballerine” illustrato dalla bravissima Sara Ogilvie. Lo amo pazzamente! Per un colpo di fortuna, proprio quando sono stata ad Edimburgo, casualmente mi sono imbattuta in una mostra dove esponevano gli originali del libro!!

Dedichi una tua vignetta a mammabollita?

Ma certo! Ti ricordi della nostra discussione? ‘La fanno sempre sulla porta di casa’… 😀

vignetta MireMari

cacca2

Due chiacchiere con…

doppiaMammabollita

bozzetti a matita: doppia mammabollita

Oggi scambiamo due chiacchiere con Alessandra Mantegazza, moglie, mamma e soprattutto talentuosa illustratriceÈ proprio lei ad aver curato le divertenti e suggestive illustrazioni, che corredano i capitoli del libro di mammabollita, cogliendone la realtà con simpatia e semplicità.

Che lavoro svolgi?
Mi occupo di grafica e comunicazione. Quando ero in gravidanza, in uno dei miei momenti creativi, ho anche ideato una linea d’abbigliamento intimo spiritoso, fatto di vere e proprie caramelle.

Riesci a gestire bene la libera professione con il tuo essere mamma?
All’inizio non è stato facile. Far corrispondere orari, appuntamenti e scadenze è sempre una sfida con il tempo. Poi, grazie all’aiuto prezioso della nonna – che mi piace definire “santissima” – tutto diventa più fattibile, anche se basta l’influenza di turno a mandare a rotoli la mia organizzazione e ogni cosa è inevitabilmente da riprogrammare.

Com’è iniziata la collaborazione con mammabollita?
Come da perfetto manuale bollito, precisamente con una riunione in cui sono arrivata in ritardo e trafelata, con la curiosità per una bella esperienza nuova e una borsa che pareva quella di Mary Poppins. Poi, davanti a un caffè, mi sono immediatamente identificata nei racconti e nelle esperienze quotidiane condivise.

bozzetti a matita: studio del volto mammabollita

Com’è nata l’immagine di mammabollita?
Inizialmente, volevo ritrarre le tre ideatrici del libro per trasformarle in fumetto, poi ho pensato che qualsiasi mamma potesse rivedere se stessa. Così, ho riassunto le caratteristiche fisiche quasi inevitabili per tutte: capello indiavolato, viso dolce e accogliente, corpo dinamico, anche se non perfetto. E ho illustrato il suo mondo intorno. Man mano che finivo le situazioni, mi sono appassionata e affezionata al personaggio, che rappresenta anche la mia realtà quotidiana, in bilico tra microdrammi e la gioia di essere una mamma moderna.

Raccontaci la tua bollitura più esilarante
Durante una telefonata di lavoro, con sottofondo mia figlia che cantava, cercavo di darmi un tono alquanto professionale. Alla fine sono scappata in bagno ma, non potendo vedere il monitor, ho dovuto improvvisare un sospetto blocco del computer.

Grazie Alessandra!

Per chi volesse conoscere o contattare Alessandra, può visitarne il sito.

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