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Qf, dove lavoro e famiglia convivono

Q come quoziente e f come famiglia: Qf, questo il nome dello spazio di coworking nato di recente a Milano, precisamente in via Procaccini, e comprensivo di area baby.resized-CoWork_CoBaby_002[1]

Con una superficie di 200 mq, accuratamente arredati da designer emergenti e sapienti artigiani, Qf è una location polifunzionale e accogliente, ideale per ospitare eventi, corsi, laboratori, meeting e cene private.

Da lunedì a venerdì il Qwork offre dieci postazioni di lavoro in open space, una sala meeting attrezzata e due uffici privati. A completare l’offerta, la zona living & food per coffee o lunch break e il primo Fred Point di Milano, ovvero il servizio di book sharing, con cui condividere libri, registrandosi su una piattaforma digitale dedicata.

Qbaby-1

La chicca di Qf è il suo Qbaby, uno spazio di gioco e creatività progettato per i più piccoli. È qui che i bambini, da 3 mesi a 6 anni, affidati alle cure di esperte figure professionali, possono giocare ed essere intrattenuti in svariate attività. È attivo un servizio di baby sitting, ma soprattutto il micronido, di cui proprio sabato 31 gennaio, dalle ore 10.00 alle 12.30, si svolgerà l’open day. Per l’occasione, Qf aprirà le sue porte a tutti i genitori interessati e con tutto lo staff educativo illustrerà il proprio approccio pedagogico e i diversi laboratori ludico – didattici per l’anno in corso.

Per partecipare all’evento, è gradita la prenotazione: qbaby@qf11.it – 342 7825378 – 02 87287107.

 

Qf srl

via Procaccini 11, 20154 Milano

tel 02 87287107 – cel 342 7825378

www.qf11.it

hello@qf11.it

facebook: qfmilano

Due chiacchiere con…

doppiaMammabollita

bozzetti a matita: doppia mammabollita

Oggi scambiamo due chiacchiere con Alessandra Mantegazza, moglie, mamma e soprattutto talentuosa illustratriceÈ proprio lei ad aver curato le divertenti e suggestive illustrazioni, che corredano i capitoli del libro di mammabollita, cogliendone la realtà con simpatia e semplicità.

Che lavoro svolgi?
Mi occupo di grafica e comunicazione. Quando ero in gravidanza, in uno dei miei momenti creativi, ho anche ideato una linea d’abbigliamento intimo spiritoso, fatto di vere e proprie caramelle.

Riesci a gestire bene la libera professione con il tuo essere mamma?
All’inizio non è stato facile. Far corrispondere orari, appuntamenti e scadenze è sempre una sfida con il tempo. Poi, grazie all’aiuto prezioso della nonna – che mi piace definire “santissima” – tutto diventa più fattibile, anche se basta l’influenza di turno a mandare a rotoli la mia organizzazione e ogni cosa è inevitabilmente da riprogrammare.

Com’è iniziata la collaborazione con mammabollita?
Come da perfetto manuale bollito, precisamente con una riunione in cui sono arrivata in ritardo e trafelata, con la curiosità per una bella esperienza nuova e una borsa che pareva quella di Mary Poppins. Poi, davanti a un caffè, mi sono immediatamente identificata nei racconti e nelle esperienze quotidiane condivise.

bozzetti a matita: studio del volto mammabollita

Com’è nata l’immagine di mammabollita?
Inizialmente, volevo ritrarre le tre ideatrici del libro per trasformarle in fumetto, poi ho pensato che qualsiasi mamma potesse rivedere se stessa. Così, ho riassunto le caratteristiche fisiche quasi inevitabili per tutte: capello indiavolato, viso dolce e accogliente, corpo dinamico, anche se non perfetto. E ho illustrato il suo mondo intorno. Man mano che finivo le situazioni, mi sono appassionata e affezionata al personaggio, che rappresenta anche la mia realtà quotidiana, in bilico tra microdrammi e la gioia di essere una mamma moderna.

Raccontaci la tua bollitura più esilarante
Durante una telefonata di lavoro, con sottofondo mia figlia che cantava, cercavo di darmi un tono alquanto professionale. Alla fine sono scappata in bagno ma, non potendo vedere il monitor, ho dovuto improvvisare un sospetto blocco del computer.

Grazie Alessandra!

Per chi volesse conoscere o contattare Alessandra, può visitarne il sito.

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