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In cascina, ricordi d’infanzia tra lucciole e aquiloni

Un week end di fine maggio all’insegna della natura e del divertimento quello appena trascorso presso la Cascina Linterno. Si, perché venerdì 29 maggio l’appuntamento è stato con la Lucciolata, una serata con la natura in piena città.

Borgo Cascina Linterno

L’evento, organizzato da mammabollita e Paola Maresca Event Planner, in collaborazione con l’Associazione Amici Cascina Linterno, l’Apicoltura Veca e il Mondo di Paglia, ha visto la partecipazione di numerosi adulti e bambini che, accompagnati dall’esperto naturalista Gianni Bianchi dell’Associazione Amici Cascina Linterno, sono andati in cerca di lucciole.

Una magica passeggiata notturna della durata di un’ora, all’interno del Parco delle Cave, sui cui sentieri e sulle cui stradine in terra battuta si è svolto il percorso, dedicato a grandi e piccini, per accostarsi al mondo delle lucciole, imparando a conoscerle e rispettarle. Classificate da sempre nella categoria “miti e leggende”, si racconta, infatti, che questi sciami di lucine magiche, che incantavano le notti nei boschi da loro illuminate, venissero catturate e tenute nei barattoli vuoti della marmellata.

E tanta è la magia attorno a loro, che la Lucciolata rappresenta un vero e proprio evento, specialmente a Milano, in un angolo così incontaminato della nostra caotica città. Un momento magico ed emozionante, che ha lasciato tutti senza parole: il profumo del fieno appena tagliato, le rane gracidanti, il frinire dei grilli in lontananza, lo splendido teatro di verde attorno all’acqua degli stagni, dei laghetti e dei fontanili, hanno fatto subito dimenticare il caos cittadino, per osservare più da vicino uno dei momenti più suggestivi che la natura possa offrire, la danza nuziale delle lucciole. Un’irripetibile occasione per gustare in modo diverso il Parco, inteso come preziosa Oasi di Natura a due passi da casa propria.

Ma prima della passeggiata si è avuto il piacere di assaggiare una ricca selezione di prodotti: pane fresco (a base di farina degli 11 grani antichi della Valtellina e lievito di pasta madre antico), focacce e pizze, cucinate con la farina del Parco Agricolo Sud Milano – Grano Blasco (una farina tipo 2 semi integrale, a cui si uniscono lievito di pasta madre e olio extravergine di oliva), i formaggi Alpe Burka – Macugnaga – Val Sesia e i salami dell’azienda agricola Lassi (Cerro al Lambro). Il tutto è stato preparato da Giulio Battagliarin, co-fondatore e promotore del Mondo di Paglia. A seguire, una degustazione di mieli prodotti localmente dall’apicoltore Mauro Veca, accompagnati da succhi da estrattore con frutta e verdura biologica il più possibile a km zero.

miele

focacce

A completare il quadro, in una cornice così agreste e suggestiva, le dolci e suadenti note dell’arpa di Patrizia Rossi hanno allietato la serata, per unirsi armoniosamente con le delicate sonorità della natura.

Patrizia Rossi

Domenica 31 è stata invece la volta di un altro suggestivo appuntamento, sempre in Cascina Linterno e sempre a cura di Paola Maresca Event Planner e mammabollita, dal titolo “Aquiloni in festa, laboratorio di costruzione aquiloni e show tra le nuvole” e che ha visto la partecipazione di numerose famiglie.

laboratorio aquiloni

aquiloni

Il laboratorio per la costruzione di aquiloni ha consentito ai piccoli partecipanti di costruire il proprio aquilone, sotto l’attenta guida di personale esperto, che collabora con il noto aquilonista Edoardo Borghetti, grande appassionato di aquiloni fin da bambino e insignito di numerosi premi nazionali e internazionali, per poi – una volta costruito – tentare di farlo volare in cielo.

Alle ore 13 è stata la volta della pausa pranzo con pic nic libero, consumato nell’area predisposta, immersi nel verde della Cascina.

Una volta riposati e appagata anche la gola, è stato librato in cielo – nonostante il tempo poco favorevole – uno dei cosiddetti “mostri”, ovvero gli aquiloni da gara costruiti da veri e propri professionisti. Grandi e piccini sono restati col naso all’insù, per ammirarne colori, forme ed evoluzioni.

Il mostro

Una magia per emozionarsi ed emozionare, ritrovando il contatto con le piccole cose, i giochi all’aria aperta, l’entusiasmo e la semplicità, perché come sempre, il mondo degli aquiloni ha risvegliato i ricordi di giochi all´aria aperta, di splendide giornate e cieli limpidi. Un’occasione, inoltre, per coniugare una serie di attività pratiche e manuali attraverso il gioco.

La mammabollita e l’Artigiano in Fiera di Milano

Per me ormai è una tradizione natalizia fare un giro all’Artigiano in Fiera. All’università ci andavo nel fine settimana, quando lavoravo solamente la sera, ora la mattina di un giorno feriale (meglio se inizio settimana). Mi piace perché è varia, stimolante, creativa e ogni tanto si trovano dei prodotti artigianali moto belli. Da tre anni uso solo pantofole portoghesi e d’inverno in montagna indosso un coloratissimo cappellino nepalese. Ormai ci sono i “miei” punti fermi che cerco ogni volta, i “soliti” stand, i volti della manifestazione. Negli anni ho anche modificato i miei percorsi perché tremila artigiani sono eccessivi per chiunque, anche per chi ha un motore nei piedi. Prima andavo solo nel “mondo”, spezie indiane, feltro, batik e un odore pregnante di incensi che ti portavi dietro fino a casa. Ora lo lascio per ultimo e regolarmente sono troppo stanca per affrontarlo.

fiera artigiano
La mammabollita anche in questi contesti non si smentisce mai..

– Il dilemma dei vestiti: mi vesto pesante con cappottino leggero che tengo in mano, mi vesto leggera così non mi spoglio neanche? Comunque vada arriva il momento “hot”” in cui ha caldo, un caldo pazzesco.
– Se prende la metro, è già stanca prima di arrivare.
– All’apertura alle ore 10.00 è già sul posto, ma inizia a visitare le regioni italiane del sud e si trova subito con il fritto degli arancini nel naso.
– Non riesce mai a capire se le offerte sono convenienti oppure se i prezzi da fiera, scontati o meno, sono sempre più alti.
– In preda all’ansia da regalo cerca compulsivamente pensieri di Natale, ma non avendo ancora fatto nessuna lista, va in confusione.
– Tutti offrono assaggi, ma lei all’inizio resiste per darsi un contegno. Quando “cede” sceglie la cosa più secca e saporita che regolarmente le si blocca in gola.
– Schiva con destrezza i venditori del folletto (attenzione, sono presenti in più punti) e rifiuta ripetutamente di farsi lavare le mani. Torna però a casa con un vasetto di ceramica marocchina e il ricamo del suo nome su un cartoncino.
– In Austria si concede un bretzel, ma appena gira l’angolo trova quello tedesco che costano meno
– Pochi acquisti, ma pancia piena di ogni cosa. Pianifica una cena ipocalorica.

Il consiglio: qualsiasi giro decidi di fare, includi nel momento “dolce” della giornata la Grecia. Assaggi (molto abbondanti) di frutta secca caramellata e ricoperta di cioccolato.

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