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Un’amica creativa

IMG-20150202-WA0006Chi ha detto che le amiche di pancia siano solo quelle che conosci al classico corso preparto?

Sono, in realtà, tutte quelle donne in attesa, accomunate dal grande dono che portano in grembo. Sono coloro che, pur conoscendosi da poco tempo, riescono a entrare subito in perfetta sintonia.

Sono quelle donne e mamme che, anche senza vedersi o frequentarsi abitualmente, condividono pensieri e sogni del periodo più intimo, emozionante e sconvolgente della loro vita. Con che mezzo lo facciano è secondario. Perché per loro la parola d’ordine è condividere, che sia anche davanti a un monitor e una tastiera.

E Valentina è una di queste: un’amica di ex pancia, conosciuta casualmente sul web, ora mamma di due bambini, una donna dolcissima e spiritosa, dal sorriso contagioso e rassicurante, dagli occhi grandi ed espressivi.  E come se non bastasse, è una talentuosa creativa, della cui passione per il cucito e l’handmade in tutte le sue declinazioni ne ha fatta una vera professione.

Ed è in questa veste che mammabollita l’ha intervistata.

Com’è iniziata la tua passione per la creatività?
Nasco in una famiglia in cui tutte le donne erano e sono sarte. Da generazioni il mestiere si è tramandato e con esso la passione. Fin da piccola, i miei pomeriggi erano pieni di nastri, pizzi e merletti. Adoravo guardare mia nonna intenta a ricamare. E anche a me non poteva andare diversamente!

Quando hai capito che questo tuo estro creativo non si sarebbe limitato a un semplice hobby?
Quando si dice “di necessità virtù”. Ho perso il lavoro quando il mio primo bimbo aveva solo un anno e con la crisi nessuno avrebbe assunto una neo mamma. Ero delusa e scontenta. Per fortuna, poi, ho capito che piangersi addosso non sarebbe servito a niente! E c’è solo una cosa che mi piace davvero fare dopo la mamma: cucire e, perchè no, soprattutto per i più piccini.

Cosa realizzi maggiormente?306129_400768306686564_1066538801_n[1]
Le mie creazioni spaziano dal ricamo agli accessori per la casa, ma principalmente amo creare complementi d’arredo per le camerette dei più piccoli, giostrine, sonaglini, portaciucci. I prodotti più gettonati restano i banner con i nomi dei bimbi, che spesso vengono usati come fiocco nascita. Questo mi riempie il cuore: sapere che una mia creazione sarà in casa di qualcun altro, proprio a simboleggiare un evento tanto importante come l’arrivo di un figlio, non può che trasformare questo mio lavoro in una gioia e soddisfazione continua.

Come riesci a conciliare questa tua passione con il mestiere più difficile che ci sia, quello della mamma?
Avendo un bimbo di appena tre anni e un altro di tre mesi, la vita lavorativa si fa indubbiamente più complicata, soprattutto perchè cucio in casa. Ma, da quando ho iniziato quest’avventura, non c’è stato giorno in cui mi sia svegliata dicendomi: “che pizza, oggi non ho voglia di lavorare!” Con il giusto atteggiamento tutto si puó conciliare!
Poi, quando vedi il tuo bimbo infilare con precisione estrema il filo nel foro del bottone, capisci che hai “bollito” pure lui.

Sogno nel cassetto?
Adoro il Natale e con esso luci, fiocchi rossi e nastrini dorati. A casa mia è Natale praticamente tutto l’anno, visto che ho sempre tra le mani qualche progetto da cucire a tema. Mi vedo tra qualche anno – spero ancora pochi – nella mia bottega di creazioni natalizie. Quando è Natale, adoro la luce negli occhi dei bimbi. Vorrei poterla vivere così ogni giorno.

Per conoscere le creazioni di Valentina e per contattarla, visitate la sua pagina Facebook Stelle & Pois.

Caro Babbo Natale, ti scrivo…

unnamed[1]Non conta a che ora mi svegli, non conta quanto la mia agenda sia aggiornata. Sono sempre in ritardo. Fin dal mattino è una corsa a ostacoli. E pensare che la mia puntualità era proverbiale. Poco cambia nel resto della giornata: è un continuo guardare affannata l’orologio e la mia fedele agenda. Pare che nella mia vita non faccia altro. E nonostante tutto, riesco sempre a ridurmi all’ultimo, nel fare la valigia, nel comprare i regali per Natale, nello  scegliere cosa mettermi. Ormai, è una costante: ridurmi i sempre all’ultimo minuto, sempre di fretta e sempre correndo.

Sarà forse per questo che mio figlio, diversamente da me, si è portato avanti e ha iniziato a scarabocchiare la lettera a Babbo Natale ben un unnamed[1]mese prima? Peccato solo che la letterina sia rimasta, quasi dimenticata, nella sua cameretta. Per giorni gli avevo promesso che l’avremmo spedita, ma così non è stato, almeno finora. Perché ancora non sa che sabato 13 dicembre potrà realmente spedirla. Dove? Presso la Scuola Europa di viale Majno 39 (Milano), dove dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,30 verrà aperta la Casetta di Babbo Natale, per tutti i bambini che vorranno consegnargli a mano la letterina dei desideri.

Una caratteristica atmosfera avvolgerà la giornata, aperta anche ai grandi che potranno visitare il tradizionale mercatino natalizio. Per tutti i bambini è, inoltre, previsto un atelier creativo di decorazioni per l’albero di Natale, tenuto da Simona Giuliana, un’artigiana ceramista. La casetta di Babbo Natale è stata gentilmente offerta da Leroy Merlin di Assago, mentre il suo abito è stato realizzato appositamente da Raffaella Romanò, che idea e progetta costumi per lo spettacolo.

L’ingresso è libero e aperto a tutti. Non ci resta che andare: tornare bambini per qualche ora e leggere lo stupore negli occhi dei nostri figli non ha prezzo!

La mammabollita e l’Artigiano in Fiera di Milano

Per me ormai è una tradizione natalizia fare un giro all’Artigiano in Fiera. All’università ci andavo nel fine settimana, quando lavoravo solamente la sera, ora la mattina di un giorno feriale (meglio se inizio settimana). Mi piace perché è varia, stimolante, creativa e ogni tanto si trovano dei prodotti artigianali moto belli. Da tre anni uso solo pantofole portoghesi e d’inverno in montagna indosso un coloratissimo cappellino nepalese. Ormai ci sono i “miei” punti fermi che cerco ogni volta, i “soliti” stand, i volti della manifestazione. Negli anni ho anche modificato i miei percorsi perché tremila artigiani sono eccessivi per chiunque, anche per chi ha un motore nei piedi. Prima andavo solo nel “mondo”, spezie indiane, feltro, batik e un odore pregnante di incensi che ti portavi dietro fino a casa. Ora lo lascio per ultimo e regolarmente sono troppo stanca per affrontarlo.

fiera artigiano
La mammabollita anche in questi contesti non si smentisce mai..

– Il dilemma dei vestiti: mi vesto pesante con cappottino leggero che tengo in mano, mi vesto leggera così non mi spoglio neanche? Comunque vada arriva il momento “hot”” in cui ha caldo, un caldo pazzesco.
– Se prende la metro, è già stanca prima di arrivare.
– All’apertura alle ore 10.00 è già sul posto, ma inizia a visitare le regioni italiane del sud e si trova subito con il fritto degli arancini nel naso.
– Non riesce mai a capire se le offerte sono convenienti oppure se i prezzi da fiera, scontati o meno, sono sempre più alti.
– In preda all’ansia da regalo cerca compulsivamente pensieri di Natale, ma non avendo ancora fatto nessuna lista, va in confusione.
– Tutti offrono assaggi, ma lei all’inizio resiste per darsi un contegno. Quando “cede” sceglie la cosa più secca e saporita che regolarmente le si blocca in gola.
– Schiva con destrezza i venditori del folletto (attenzione, sono presenti in più punti) e rifiuta ripetutamente di farsi lavare le mani. Torna però a casa con un vasetto di ceramica marocchina e il ricamo del suo nome su un cartoncino.
– In Austria si concede un bretzel, ma appena gira l’angolo trova quello tedesco che costano meno
– Pochi acquisti, ma pancia piena di ogni cosa. Pianifica una cena ipocalorica.

Il consiglio: qualsiasi giro decidi di fare, includi nel momento “dolce” della giornata la Grecia. Assaggi (molto abbondanti) di frutta secca caramellata e ricoperta di cioccolato.

Natale con mammabollita

Il Natale è alle porte e quale dono migliore di un bel libro? Regalarlo è sempre un classico molto gradito. Se poi il libro in questione è anche divertente, tanto di guadagnato. Ci auguriamo che questo valga anche per il libro di mammabollita, edito da Mondadori e fra pochissimi giorni disponibile in tutte le librerie.

Quello che contiene è un insieme di esilaranti situazioni vissute dalla perfetta mammabollita, raccolte in 15 capitoli tematici, tutti corredati da altrettante divertenti illustrazioni a cura di Alessandra Mantegazza.

Ogni capitolo si apre con una breve introduzione con lo scopo di inquadrare l’argomento, sempre e rigorosamente dal punto di vista della mammabollita, perfettamente impersonata da colei che anima la copertina del libro.

Frasi tipiche, contenuti sempre nuovi, modi di dire, il tutto scritto con un linguaggio semplice e una buona dose d’ironia, una sferzata di buonumore da non perdere!!

La mammamabollita non parla solo e in continuazione di pannolini, latte e svezzamento, non è quella che si trascura e che soprattutto trascura le amiche. Perché alla mammabollita certi argomenti restano cari: dallo shopping alle amiche, dal sesso ai nonni, suocera compresa. Questi sono solo alcuni dei temi che daranno titolo ai capitoli di “Bolle di buonumore per mamme imperfette”.nonni

La mammabollita non rinuncia allo shopping, che sia per lei o, molto più spesso, per i suoi figli.

La mammabollita si circonda di amiche che siano alla sua altezza, con cui whatsappare e bersi un caffè.
La mammabollita, per principio, non frequenta mamme perfette.

E, se poi si parla anche di sesso, la mammabollita non si smentisce: nonostante la carenza di sonno e i troppi impegni, si rifiuta di far dormire il marito sul divano.

Poi, arrivano loro, i nonni, il cui aiuto è indiscutibilmente, e il più delle volte, un’ancora di salvezza. Se non fosse, che a volte sono – come dire – un po’ “ingombranti” e invadenti. E alla mammabollita non resta che combattere una guerra persa in partenza.

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