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#Meet Sanofi: “D-FACTOR” la formula della leadership al femminile

MeetSanofi#MeetSanofi è una serie d’incontri sulle tematiche dell’innovazione e della diversity in azienda. Il focus del quarto appuntamento è la donna e oggi mercoledì 21 ottobre si parla di  “D-FACTOR: la formula della leadership al femminile”.

La moderatrice Barbara Sgarzi, giornalista e blogger, introduce l’argomento con alcuni numeri sul lavoro femminile. Emerge una forte disparità tra gli stipendi percepiti da uomini e donne che ricoprono gli stessi ruoli e sono in aumento le donne che interrompono il lavoro per dedicasi alla famiglia.

Inizia a parlare di questo argomento Anna Zattoni, Direttore Generale di Valore D, network di grandi imprese che dal 2009 sostiene la leadership femminile in azienda. Il numero di occupazione femminile sta aumentando, ma le posizioni di potere sono occupate principalmente dagli uomini. Questo è anche causato dalle scelte universitarie effettuate, c’è grande richiesta di personale tecnico specializzato in materie scientifiche, ma la maggior parte delle donne sceglie percorsi umanistici.

Gini Dupasquier fondatrice di Donnalab, società di consulenza specializzata nell’inclusione e sviluppo delle donne nelle aziende, e Professional Development Director di PWA (Professional Women’s Association) racconta di progetti europei di mentoring di successo in cui studentesse e donne senior hanno collaborato in maniera costruttiva ed efficace.

Laura Bruno, Direttore Risorse Umane di Sanofi, parla di come sono ripartite le risorse nella sua società sottolineando l’aumento di donne che occupano posizioni dirigenziali. Esorta però il popolo femminile a credere di più in loro stesse perché tendenzialmente le donne chiedono di meno e si svalutano di più. Sanofi è una realtà molto attenta al benessere della persona ed è costantemente impegnata in progetti di responsabilità sociale, supporto della conciliazione e interventi sulla famiglie.

Maria Cristina Bombelli fondatrice di Wise Growth, società di consulenza specializzata sulle strategie di inclusione della diversità, ribadisce la necessità di rendere le donne più forti perché sul campo riescono a sorpassare i colleghi maschi nella gestione dei conflitti e nella crescita del proprio team. Gli studi da lei effettuati hanno rilevato un atteggiamento diverso delle ragazze più giovani. Non vogliono vivere per lavorare e ambiscono a posizioni di alto livello. Sottolinea però che anche se sono più brave a scuola ottenendo risultati in minor tempo, vengono assunte con una percentuale inferiore rispetto ai coetanei maschi.

Chiude il talk Andrea Bianchi autore di “Uomini che lavorano con le donne” che rimarca quanto emerso dalle ospiti dell’incontro e dice una frase che colpisce nel segno. Parla delle pari opportunità dicendo che spesso l’aggettivo “pari” viene interpretato male, non significa “uguale”, ma “equivalente”. Donne e uomini hanno quindi esigenze diverse e i loro percorsi aziendali non sono uguali. L’azienda deve essere in grado di cogliere questi aspetti per contribuire alla crescita professionale di tutti.

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